Mano tesa dalla Regione per il convitto Cicognini e il Palazzo Datini a Prato. Nella variazione di bilancio approvata dal Consiglio la giunta regionale ha proposto un contributo straordinario di 250 mila euro (nell’anno 2027) per il restauro della facciata del Convitto e di 150 mila euro alla Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini – 100 mila quest’anno e 50 mila il prossimo – per il secondo lotto di ristrutturazione del tetto dello storico palazzo.
“Cicognini e Palazzo Datini – commenta l’assessora alla cultura, Cristina Manetti – sono due presenze storiche in città. La Regione ha deciso di concorrere al recupero di questi edifici e ringrazio il Consiglio regionale per il via libera alla proposta”.
Soddisfazione bipartisan per lo stanziamento. Per il Pd la consigliera regionale del Partito Democratico, Marta Logli dice: “Voglio ringraziare l’assessora Cristina Manetti per il lavoro svolto e per aver dimostrato sensibilità nei confronti di due interventi che, senza il contributo regionale, molto probabilmente avrebbero avuto difficoltà a realizzarsi”. Anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni esprime soddisfazione per questa operazione che aveva seguito da consigliere regionale. “Si tratta di un risultato molto importante – commenta Biffoni – perché grazie a questo contributo potremo restituire nuova vita a due edifici che fanno parte della storia cittadina come Palazzo Datini, dove si trovano il Museo Casa – Fondazione Francesco Datini e l’Archivio di Stato, e il Convitto Cicognini, l’istituzione scolastica più antica e prestigiosa della città”.
Sul fronte del centrodestra la capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta sottolinea come lo stanziamento per il Cicognini sia merito anche di un suo emendamento: ” Nella prima versione era previsto un finanziamento di 150mila euro, diventati 250mila grazie all’emendamento presentato da me e recepito dal presidente della Giunta regionale Eugenio Giani – dice -. Sono felice ed orgogliosa di aver tradotto in fatti un impegno che mi ero assunta: sollecitare la Regione a far la sua parte nel restauro della facciata del Convitto. Il Cicognini non è solo la più antica istituzione scolastica pratese, ma un patrimonio storico e culturale di Prato e della Toscana. Qui si sono formati D’Annunzio, Malaparte, e tanti altri protagonisti della storia della nostra città e della nostra regione. Il contributo stanziato inizialmente dalla Regione avrebbe coperto poco più del 20 per cento del costo complessivo, grazie alla mio emendamento la copertura sfiora la metà dell’importo, rendendo più sereno l’avanzamento dei lavori”.
Ringraziamenti alla Regione sono arrivati dal rettore, Tiziano Nicheri: “Non posso che essere onorato a norme di tutte le famiglie e del personale dell’importante segnale di attenzine ricevuto dalla Regione. Ringrazio il presidente Eugenio Giani, l’assessora alla Cultura Cristina Manetti che ha avviato celermente l’iter che ha portato a questo risultato, e la consigliera regionale Chiara La Porta grazie al cui emendamento il contributo inizialmente previsto è aumentato di 100mila euro”. Dal rettore ringraziamenti anche all’ex consigliere regionale Marco Martini che ha sempre seguito con impegno e interesse le sorti del Convitto.
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