Al Garibaldi Milleventi è andato in scena un concerto capace di raccontare il talento, lo studio e la passione dei giovani musicisti del liceo musicale Cicognini-Rodari. L’appuntamento, inserito nel progetto “Jazz e Nuovi Linguaggi” e sostenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, ha offerto al pubblico una serata ricca di energia, ricerca musicale e grande partecipazione emotiva. Ad aprire il concerto è stato l’Ensemble di Percussioni, guidato dai docenti Andrea Brogi e Omar Cecchi. Fin dalle prime battute la sala si è trasformata in un vero laboratorio sonoro, dove precisione tecnica e forza espressiva hanno dato vita a un dialogo continuo tra strumenti e musicisti. L’“Ouverture for Percussion Ensemble” di John Beck ha messo in luce un lavoro didattico accurato, fatto di incastri ritmici, dinamiche ben scolpite e un equilibrio raffinato tra xilofoni, marimbe, timpani, piatti e tamburi. Con “Bucket Brigade” di Wally Hackmeister il clima si è fatto più giocoso e teatrale: bacchette e tamburi hanno costruito una sorta di coreografia ritmica capace di sorprendere e divertire il pubblico. Atmosfere più urbane e contemporanee sono invece emerse con “Technology” di Jim Casella, mentre “A la Samba” di Mitchell Peters ha chiuso la prima parte del concerto con un’esplosione di sonorità sudamericane e grande vitalità scenica. Dopo il cambio palco, la serata è proseguita con la Big Band diretta dai docenti Marcello Nesi e Giorgio Rossini. Dalle percussioni si è passati così alla grande tradizione jazzistica, attraverso un repertorio che ha valorizzato la sezione fiati, il ritmo e i giovani solisti. L’apertura con “Milestones” di Miles Davis ha subito dato il tono alla performance, seguita da una raffinata versione per big band di “Don’t Know Why”, interpretata dalla studentessa Ester Delia Paci. Il celebre brano scritto da Jesse Harris e reso famoso da Norah Jones è stato accolto con grande attenzione dal pubblico per la delicatezza dell’esecuzione e la maturità interpretativa. Uno dei momenti più apprezzati della serata è arrivato con “Concerto for Cootie” di Duke Ellington, omaggio allo storico trombettista Cootie Williams. In questo brano i giovani musicisti sono riusciti a restituire tutta l’atmosfera swing dell’epoca, con il brillante assolo alla tromba dello studente Marco Settesoldi. Spazio poi anche ai linguaggi musicali più vicini alle nuove generazioni con l’arrangiamento di “Wildflower” di Billie Eilish, ponte ideale tra tradizione jazzistica e sensibilità contemporanea. A chiudere il concerto, l’energia trascinante di “St. Thomas” di Sonny Rollins, eseguita con entusiasmo e notevole compattezza d’insieme.






La serata si inserisce all’interno del percorso “Jazz e Nuovi Linguaggi”, progetto che durante l’anno ha portato al liceo conferenze, seminari, laboratori e masterclass con esperti e concertisti di livello internazionale. Più che un semplice concerto scolastico, quello andato in scena al Garibaldi Milleventi è apparso come il risultato concreto di un percorso educativo che vede nella musica uno strumento di crescita personale, disciplina, creatività e condivisione.
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