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Dal dissesto alla rinascita: il Cai guida la manutenzione e la valorizzazione dei 14 sentieri comunali


Grazie alla convenzione con il Comune, il Cai si impegna a ripulire, mettere in sicurezza e rendere accessibili 110 km con l’aiuto dei volontari e nuove attrezzature


Alessandra Agrati


Dopo il rifacimento della cartellonistica, il Cai si impegna, grazie a una convenzione con il Comune, a ripulire e mettere in sicurezza la rete dei sentieri comunali, un patrimonio di 14 percorsi che si estendono per 110 km (a fronte dei 500 km provinciali). Per questo progetto sono stati messi a disposizione 15mila euro in tre anni, finanziamenti che permetteranno ai volontari di acquistare attrezzature, tra cui una 4×4 necessaria per raggiungere la cima della Calvana.
“I principali problemi riguardano il dissesto idrogeologico – spiega Francesco Lastrucci, responsabile della sentieristica –. Abbiamo dovuto chiudere il sentiero 440A lungo il Rio Buti a causa di una frana. Criticità simili si registrano intorno a Casa Bastoni, sul sentiero 428, dove però interverremo per sostenere il tracciato”. Anche la vetta della Calvana presenta difficoltà, con la vegetazione, soprattutto arbusti e rovi, che invade i percorsi. “In questo caso la priorità è evitare che il tracciato scompaia definitivamente. Lavorare qui è complicato, perché ci troviamo a dover affrontare prunai fitti e vegetazione spinosa”, aggiunge Lastrucci.
In attesa del rinnovo della convenzione, il Cai non è rimasto fermo: nei primi dieci mesi dell’anno sono stati sistemati, a livello provinciale, 244 km di sentieri, con oltre cento interventi di sramatura, decespugliamento e rilievi cartografici, fondamentali per l’aggiornamento della nuova carta dei sentieri in uscita questa primavera. “Tutti i nostri volontari sono formati e operano in sicurezza. A questo proposito lancio un appello: a marzo partirà il corso per operatori di sentieri, con lezioni online e una parte pratica”, conclude Lastrucci.

L’attività del Cai, che conta oltre 1.200 soci, va oltre la manutenzione dei sentieri: sono attive iniziative per famiglie, gruppi speleologici e di arrampicata, ma spiccano tre novità. Il progetto “Montagna libera tutti” accompagna persone con disabilità lungo i sentieri, mentre “I Care” si occupa della pulizia dai rifiuti, un problema purtroppo presente anche sui percorsi comunali, soprattutto verso la Collina di Schignano dove si trovano sacchi neri e rifiuti ingombranti. La terza è la nascita del gruppo torrentistico che prevede la discesa a piedi, con corde ed imbragature, di corsi d’acqua che scorrono all’interno di gole scavate nella roccia. Per il 2026 sono già previsti due nuovi sentieri: uno verso Calenzano e uno sul Montealbano, a conferma dell’impegno continuo del Cai nella valorizzazione del territorio e nella promozione di una fruizione sicura e sostenibile della montagna. Nascerà anche il coro del Cai, per cui sono aperte le adesioni.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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