Luglio 2025 ha segnato un passaggio decisivo per la storia della Mortadella di Galciana: il completamento del disciplinare di produzione, strumento fondamentale che ne tutela l’autenticità e garantisce continuità alla sua identità storica.
Custodito dall’Associazione Galciana Sviluppo, il disciplinare stabilisce con rigore ingredienti, metodi e caratteristiche che rendono questa mortadella unica: dal profilo aromatico arricchito dalle bacche di ginepro al delicato tocco di vermouth, fino ai criteri di lavorazione che ne rispettano la tradizione. È grazie a queste regole condivise che il Salumificio Trono di Migliana (Prato) può oggi produrla fedelmente, restituendo al territorio un sapore rimasto troppo a lungo in silenzio.
Ma dietro quelle norme scritte c’è una vicenda che parla di comunità. La Mortadella di Galciana nacque nel 1923 dalla collaborazione di tre salumifici locali che unirono conoscenze e risorse. Fu un esperimento coraggioso, interrotto dalla guerra ma mai dimenticato. Dopo cento anni, un gruppo di ricercatori e appassionati ha deciso di riportarla in vita, trasformando la memoria in progetto concreto.
A suggellare questo legame tra cibo e identità, anche il marchio scelto: il nome “Mortadella di Galciana” accompagnato dal campanile romanico del XII secolo, segno profondo di appartenenza al territorio.
La comunità potrà celebrare questa rinascita l’8 settembre al Bar La Biribaola di Galciana, in occasione della Festa della Madonna di Prato. Dalle 17.30 alle 19.00 sarà possibile assaggiare gratuitamente la Mortadella di Galciana con la tradizionale schiacciata, in un incontro che vuole essere prima di tutto un momento di memoria condivisa.
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