Non è solo un viaggio dall’altra parte del mondo, ma un vero scambio di vite, abitudini e prospettive. Un gruppo di studenti del Convitto Cicognini, provenienti da due classi terze del liceo scientifico, sta vivendo in questi giorni un’esperienza immersiva sull’isola di Réunion, nel cuore dell’Oceano Indiano, grazie al programma Erasmus+. Tutto è iniziato lo scorso febbraio, quando gli studenti francesi del liceo Paul Verges di Saint Paul sono stati accolti a Prato. Ora i ruoli si sono invertiti: i ragazzi italiani sono ospiti delle famiglie locali e condividono la quotidianità con i loro coetanei creoli, tra lezioni, attività scolastiche e momenti informali che spesso diventano i più significativi.
È proprio in questi spazi di confronto diretto che l’esperienza prende forma: si parla, si scopre, ci si mette in discussione. Le differenze culturali non restano concetti astratti, ma diventano occasione di dialogo e crescita reciproca. Nel frattempo, l’isola offre uno scenario unico: paesaggi spettacolari, natura incontaminata e luoghi iconici come il Piton de la Fournaise, uno dei vulcani più attivi al mondo.
Ma al di là delle escursioni e delle attività organizzate, il cuore del progetto resta lo scambio umano. Vivere in una famiglia, adattarsi a nuove abitudini, costruire relazioni: sono queste le esperienze che lasciano il segno più profondo.
Promosso dal dirigente scolasticoTiziano Nincheri, il progetto si inserisce nel percorso più ampio del Convitto Cicognini, da tempo impegnato a offrire ai propri studenti occasioni concrete per aprirsi al mondo. Perché, in fondo, imparare una lingua o conoscere una cultura significa soprattutto incontrare le persone che la vivono.
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