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Cura dei tumori, nuovo progetto all’ospedale Santo Stefano grazie a un lascito


Stamani la consegna della donazione di 70mila euro che contribuirà alla realizzazione di un nuovo progetto volto alla tipizzazione dei tumori per identificare il target su cui impostare una terapia mirata


Eleonora Barbieri


Un secondo lascito della famiglia Poli permetterà un ulteriore potenziamento all’oncologia del presidio ospedaliero Santo Stefano di Prato. Stamattina, 9 aprile, è avvenuta la consegna della donazione di 70mila euro che contribuirà alla realizzazione di un nuovo progetto volto alla tipizzazione dei tumori per identificare il target su cui impostare una terapia mirata. Tale studio permetterà di stabilire un percorso diagnostico di medicina di precisione, in particolare, per le pazienti con tumore della mammella in fase avanzata. Il progetto vede la collaborazione della struttura operativa complessa di Oncologia Medica, diretta dalla dottoressa Laura Biganzoli, la struttura semplice dipartimentale di Patologia Molecolare Oncologica diretta dalla dottoressa Silvia Bessi e della struttura semplice di Ricerca Traslazionale diretta dal dottor Luca Malorni.

“Grazie a questo percorso diagnostico- hanno evidenziato i dottori Biganzoli e Malorni- gli oncologi di riferimento avranno a disposizione le informazioni molecolari necessarie a poter prescrivere farmaci a bersaglio molecolare di prossima introduzione nella pratica clinica”. Con il precedente lascito sono stati acquistati strumenti biomedicali di ultima generazione, sempre per favorire la ricerca in campo traslazionale grazie anche alla presenza di tale struttura nell’ospedale di Prato. Questi strumenti hanno permesso di potenziare le attività di ricerca, soprattutto nel campo della biopsia liquida e della ricerca di nuovi biomarcatori per la personalizzazione delle cure oncologiche.

La cerimonia di donazione si è svolta alla presenza dei familiari di Paolo Poli dei dottori  Biganzoli e Malorni e della dottoressa Maria Teresa Mechi, direttrice sanitaria del presidio che ha evidenziato: “grazie a questo lascito è previsto un ulteriore sviluppo della ricerca nel nostro ospedale a vantaggio di tutto il dipartimento oncologico della nostra Azienda ma, soprattutto, si prospetta un notevole avanzamento nelle cure ai pazienti: i farmaci a bersaglio molecolare sono, infatti,  innovativi perché permettono terapie mirate. Ringraziamo, ancora una volta, la famiglia Poli per aver destinato la loro eredità alla cura delle malattie oncologiche e alla ricerca”.

Il lascito testamentario, destinato all’ospedale di Prato, era stato finalizzato al reparto oncologico per la ricerca, le terapie e l’assistenza dei malati in fase terminale. La Fondazione, nata dopo la morte di Paolo Poli, avvenuta a 80 anni senza lasciare eredi, ha gestito il suo patrimonio finanziando molti progetti destinati ad aiutare i più bisognosi. Erano state queste le volontà di Paolo Poli anche per onorare i suoi genitori Ferdinando Poli e Cesarina Meoni. Nel reparto è stata affissa una Targa alla loro memoria.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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