Prosegue in Toscana il tour dedicato alla cultura diffusa dell’assessora regionale Cristina Manetti, con tappe tra Prato e la Val di Bisenzio. Al Museo del Tessuto è stata accolta dalla presidente della Fondazione Fabia Romagnoli, dal direttore Filippo Guarini e dalla funzionaria Arianna Sarti. Durante la visita ha approfondito le attività del museo e visitato la mostra “Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga. Scultori della forma”, ideata da Olivier Saillard.
«Il Museo del Tessuto rappresenta un’eccellenza culturale e produttiva della Toscana – ha dichiarato Manetti – capace di raccontare, con linguaggi contemporanei e uno sguardo internazionale, una delle identità più profonde del territorio pratese». L’esposizione, dedicata a Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga, mette a confronto, per la prima volta in Italia, le creazioni dei due grandi protagonisti della moda del Novecento, con venticinque capi per ciascun autore tra rigore architettonico e sensualità contemporanea.
Il tour è proseguito in Val di Bisenzio, con tappa a Vaiano insieme alla sindaca Francesca Vivarelli. Qui l’assessora ha visitato il Cinema Teatro Modena, la biblioteca comunale, la Fondazione Cdse e la Villa del Mulinaccio, colpita dall’alluvione e attualmente interessata da interventi di recupero. Particolare attenzione è stata riservata al Cinema Teatro Modena, considerato un presidio strategico per la vallata: «È una struttura fondamentale non solo per Vaiano ma per tutta la Val di Bisenzio – sottolinea Manetti –. Dopo un primo intervento con fondi Pnrr, sono necessari ulteriori lavori per renderlo pienamente fruibile. Ho suggerito di partecipare al bando regionale sui teatri per ottenere nuove risorse». Nel corso della visita alla Fondazione Cdse, Manetti ha preso visione anche di documenti storici legati a Casa Siviero, tra cui materiali relativi alla permanenza di Giorgio de Chirico, destinati a essere valorizzati in vista della riapertura del museo fiorentino. La tappa a Vaiano si è conclusa alla Villa del Mulinaccio, dove è presente anche il presidente della Regione Eugenio Giani: «Si tratta di un luogo identitario per la comunità e lavoreremo per sostenere il completamento degli interventi di recupero». Il percorso è proseguito a Cantagallo, dove, insieme al sindaco Guglielmo Bongiorno, l’ ha visitato il museo all’aperto di Luicciana, esempio significativo di valorizzazione culturale diffusa sul territorio. L’iniziativa punta a rafforzare la rete culturale toscana, sostenendo luoghi, istituzioni e comunità locali in un’ottica di sviluppo condiviso e accessibile.
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