È iniziato il conto alla rovescia per il ritorno del Corteggio storico nella sua versione completa. Dopo due anni particolari – nel 2024 la manifestazione era stata sospesa a causa della pioggia, mentre nel 2025 era andata in scena in forma ridotta per decisione del commissario prefettizio Claudio Sammartino – quest’anno tornano la sfilata, l’ostensione della Sacra Cintola e, soprattutto, lo spettacolo pirotecnico che mancava da sette anni.
La novità principale riguarda l’orario: il corteo partirà alle 19, mentre l’ostensione si concluderà alle 22.30. Tra i due momenti è prevista una pausa di circa quaranta minuti, prima dello spettacolo finale, in programma alle 23.15. I fuochi saranno lanciati dal Castello dell’Imperatore e saranno visibili da piazza delle Carceri. Lo spettacolo comprenderà anche musica e un gioco di luci proiettato sulle antiche mura del Castello. Per il futuro si sta valutando anche un possibile anticipo ancora più consistente, nel caso in cui il Corteggio cada di sabato o domenica: l’ipotesi è di far partire la sfilata alle 16, approfittando del fatto che nei fine settimana i gruppi storici, composti in gran parte da volontari, avrebbero maggiore flessibilità negli orari. Una soluzione che, però, dovrà fare i conti con le temperature sempre più elevate. Nel pomeriggio, infatti, il sole potrebbe rendere particolarmente pesante la partecipazione dei figuranti, costretti a muoversi tra il calore dell’asfalto e quello degli abiti storici, spesso molto pesanti.



Dietro la manifestazione c’è una macchina organizzativa imponente, partita con largo anticipo anche per affrontare i numerosi adempimenti burocratici. Tra questi, le autorizzazioni della Soprintendenza e il piano di sicurezza, che ha già ottenuto il nulla osta dei vigili del fuoco. La commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo si riunirà invece all’inizio della prossima settimana per gli ultimi dettagli. Riguardo i costi, una delle voci più consistenti è quella dello spettacolo pirotecnico: 67.954 euro per i fuochi, ai quali si aggiungono 3.904 euro per la documentazione richiesta dalla Soprintendenza, per un totale di circa 71.858 euro. Per fare un confronto, nel 2023 il videomapping era costato circa 40mila euro, ma i costi per la sicurezza in quel caso erano praticamente erano inesistenti.
Sempre ricostruendo le spese attraverso le determine pubblicate all’Albo pretorio, sono stati stanziati 12.627 euro per la partecipazione dei due gruppi sardi: i “Merdulas” di Ottana, con le caratteristiche maschere antropomorfe in legno e i costumi in pelle di pecora, e il gruppo folk “A Manu Tenta” di Osilo. Per gli altri gruppi non è previsto un cachet, ma sarà garantito il pasto, affidato alla cooperativa Prato Cultura. La grafica della manifestazione è costata 910 euro, mentre per gli impianti pubblicitari sono stati previsti 3.294 euro. Casa Museo Francesco di Marco Datini proporrà dei laboratori didattici dedicati all’araldica di epoca tardomedievale per un costo di 1.200 euro. Sommando queste voci al costo dei fuochi e alla partecipazione dei gruppi si arriva a 89.889 euro, ai quali dovranno aggiungersi circa altri 3mila euro per i pasti dei gruppi, una cifra non ancora formalizzata con una determina.



Ci sono poi le spese condivise con la manifestazione di Figline del 6 settembre. La diretta televisiva e il format dedicato costano affidati a Tv Prato 12.200 euro, mentre il servizio fotografico e video ammonta a 1.562,50 euro. La voce più pesante è però quella relativa a “Safety, security, allestimento e disallestimento”, per complessivi 58.316 euro. Una cifra che comprende non soltanto i servizi di sicurezza, ma anche l’allestimento delle sedute e delle strutture necessarie alla manifestazione. È proprio sul fronte delle tribune che si è cercato di contenere i costi. Negli anni in cui il Corteggio era inserito nel programma di “Settembre Prato è spettacolo”, queste spese erano previste all’interno dell’affidamento complessivo, che comprendeva anche tribune e palco utilizzato anche dalla Camerata strumentale Città di Prato il 7 settembre (quest’anno, per il secondo anno consecutivo, suonerà al Politeama). Gli uffici comunali avevano valutato anche la possibilità di realizzare tribune per circa 1.500 persone, ma i preventivi, superiori ai 50mila euro, sono stati considerati troppo onerosi. La scelta è quindi caduta su circa 600 posti a sedere, molti dei quali riservati. Alcune file di sedie saranno sistemate anche nei pressi della fontana, così da consentire una migliore visuale anche a chi resterà in piedi. Il pubblico, tuttavia, quest’anno dovrà fare i conti con una certa attesa: chi vorrà conquistare i posti migliori dovrà probabilmente restare in piedi per diverse ore. Il primo gruppo è infatti atteso intorno alle 20.30, ma il presidio delle prime file inizierà almeno un’ora prima. A migliorare la visibilità ci sarà anche un nuovo maxi schermo, collocato sul palazzo vescovile. E proprio per evitare di appesantire ulteriormente la durata della manifestazione non sono stati inseriti molti nuovi gruppi nel corteo. In testa sfilerà anche la bandiera della Pace più lunga del mondo. Considerando anche le spese condivise con l’appuntamento del 6 settembre a Figline, il Corteggio storico si avvicina così a un costo complessivo di circa 165mila euro. Una cifra alla quale dovranno poi essere aggiunti gli straordinari della polizia locale, il servizio di pulizia di Alia e gli altri necessari per garantire lo svolgimento della manifestazione.
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