A pochi giorni dal ritorno sui banchi è scattata la corsa ai libri scolastici usati. Una scelta più di portafoglio che ecologica: si può risparmiare fino al 50%, anche se completare l’intera lista resta un’impresa. Il peso dei rincari è ormai insostenibile per molte famiglie: 300 euro per la prima media, 400 per un istituto tecnico e fino a 500 per un liceo, senza contare materiali extra come album da disegno, strumenti e, per i più piccoli, il flauto per un totale di 150 euro.
«Il caro libri incide ogni anno di più – racconta Francesco Guida, de Il Librone –: un volume di grammatica greca arriva a costare 58 euro ed è utile un solo anno».
Nelle librerie di seconda mano si vedono studenti e genitori armati di liste. «Mia figlia entra in prima media – spiega un padre – ma la nostra situazione economica è cambiata. Con l’usato sono riuscito a trovare poco più della metà dei testi». Non va meglio a chi cerca di vendere: «Ho portato quattro borse di libri, tra medie e superiori – racconta una mamma – ma sono tornata a casa con più della metà. Almeno un po’ sono riuscita a smaltirli, non avevo cuore di buttarli».
Il momento migliore per comprare e vendere resta giugno e i primi di luglio, spiegano da ScuolaUsato, quando è più facile piazzare o trovare le intere liste. Ma i continui aggiornamenti delle case editrici, i codici online monouso e le nuove edizioni con piccole modifiche rendono spesso difficile riutilizzare i vecchi testi. Chi arriva a fine agosto rischia di rimanere a mani vuote. «Devo ancora superare l’esame di riparazione – dice uno studente – ma ho preferito prenotare subito i libri: se aspetto oltre, non trovo più né gli usati né i nuovi».
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