Si avvicina la data per la realizzazione a Prato, nei locali ex Creaf, della Curation Facility, che punta a realizzare una struttura all’avanguardia deputata alla conservazione e allo studio di campioni rocciosi di origine extraterrestre e di rocce da impatto originate dalla caduta di asteroidi.
Erano stati effettuati negli scorsi mesi sopralluoghi per la verifica della disponibilità della struttura, la fattibilità tecnico-scientifica del progetto e la sua idoneità. Il Comune ha avviato iniziative di approfondimento realizzativo e il Commissario straordinario ha chiesto a Invitalia di svolgere il ruolo di centrare di committenza dell’intervento per la realizzazione all’interno dei locali dell’ex Creaf della Curation Facility.
Con questa ultima riunione al Palazzo Comunale si è conclusa la fase preliminare di lavoro dei soggetti coinvolti, Regione Toscana e Asi, ha consolidato il consenso della struttura e ha definito una road map con una scadenza programmata: il prossimo passo sarà la redazione di un’ipotesi progettuale con la collaborazione di tutte le strutture coinvolte.
Oggi nel mondo si contano tre Curation: una negli Usa, una in Giappone e una in Cina. Questa a Prato sarà la prima in Europa, il cui obiettivo è quello di acquisire e conservare campioni di rocce terrestri ed extraterrestri, in particolare meteoriti, rocce da impatto, analoghi terrestri e campioni che verranno portati sul nostro pianeta dalle future missioni spaziali.
La riunione sarà aggiornata nelle prossime settimane. Nel frattempo si procede con l’approfondimento delle questioni tecniche e amministrative che riguardano la conversione dei luoghi dell’ex Creaf in un punto di riferimento per la ricerca scientifica e aerospaziale del nostro Paese e alla programmazione di altri sopralluoghi.
Jacqueline Maggi
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