Galciana chiede di intitolare una strada della frazione al suo concittadino più famoso, David Sassoli. La proposta è arrivata ieri sera, 27 settembre, a conclusione della cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio giornalistico nazionale dedicato al volto del Tg1, poi presidente del Parlamento europeo, scomparso l’11 gennaio del 2022. A lanciarla Francesco Garbin Guarducci, presidente dell’associazione Galciana Sviluppo che organizza il Premio, sottolineando quanto Sassoli fosse legato alla frazione, dove era nata la madre e dove tornava appena gli era possibile. “Per noi – ha sottolineato Guarducci – la morte di Sassoli viene vissuta come la perdita di un figlio della comunità”.
Anche quest’anno la premiazione è stata ospitata al Circolo Renzo degli Innocenti di Galciana e in particolare nel salone in cui è stata girata la storica scena della tombola del film “Berlinguer ti voglio bene” di Giuseppe Bertolucci.





Il vincitore assoluto dell’edizione 2025 è Andrea Lattanzi di Gedi Visual per il suo lavoro per repubblica.it sulla situazione di abbandono di Ventotene, “patria” del Manifesto che è uno dei fondamenti dell’idea di Europa, ed i vincitori nelle sezioni carta stampata e radio-tv, rispettivamente Jessica Mariana Masucci, per il suo articolo sulle esperienze di medicina sociale a Bruxelles e a Napoli pubblicato da Il Foglio Review, e Andrea Montigiani per il reportage sul restauro di immobili montani oggi agriturismo e tappa di Walking for Europe realizzato per Controradio-Tif. Al vincitore assoluto è andato un premio in denaro di 1.500 euro e agli altri due premiati di 500. La giuria, guidata dal giornalista Piero Ceccatelli, ha assegnato anche alcune menzioni a Francesco Amistà (Giornale del Bisenzio), a Davide Mino Leo di Pagella Politica e a Simone Matteis de Linkiesta.it).
A festeggiare i vincitori sono stati familiari, amici, cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo del giornalismo. Tra questi – ospite d’onore – il parlamentare europeo, già direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio.



Ad aprire la cerimonia i messaggi della presidente dell’assemblea di Strasburgo Roberta Metsola e dalla vicepresidente Pina Picierno e gli interventi dei rappresentanti della Regione Toscana (la capo di gabinetto della Giunta, Cristina Manetti), dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana (il consigliere Marzio Fatucchi), della redazione toscana della Rai (la caporedattrice Maria Adele De Francisci), del presidente del Circolo degl’Innocenti (Donatello Rosati) e del rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (Lamberto Galletti) e del vicepresidente di Federalberghi di Prato (Sauro Venturi).
Un mosaico di interventi e testimonianze che hanno restituito per intero la figura di Sassoli, il suo profondo legame con Galciana, la sua capacità di “un’amicizia che univa passione politica e attenzione alle persone, il suo ruolo di professionista attento e di politico del dialogo. “Ho pensato spesso cosa avrebbe pensato e detto David, uomo dell’incontro e dell’ascolto, in questi giorni così difficili”, ha sostenuto Tarquinio segnalando così il peso dell’assenza del Sassoli giornalista e uomo delle istituzioni.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato quanto l’occasione del Premio sia significativa per la valorizzazione di un “giornalismo capace di raccontare i territori in un contesto così complesso come quello dell’Unione Europea, spesso tra i tanti ostacoli affrontati da questi giovani professionisti che hanno scelto un mestiere difficile e la cui importanza non sempre è riconosciuta come dovrebbe essere”.
L’edizione 2025 è sostenuta da numerosi sponsor e partner locali e nazionali, tra cui: Regione Toscana, Comune di Prato, Fondazione CR Prato, Mutua BCC Alta Toscana, Federalberghi Prato, Circolo Renzo Degl’Innocenti, Trenitalia.
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