Premi assegnati quasi interamente al territorio pistoiese, con una presenza più contenuta delle aziende pratesi tra i riconoscimenti principali. È questo il dato che emerge dalla XXII edizione di Oleum Nostrum, il concorso promosso dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato per valorizzare l’olio extravergine d’oliva delle due province. A conquistare il primo posto è la società agricola Campioni s.s. – Frantoio di Croci di Massa e Cozzile, che si aggiudica il titolo di miglior olio dell’edizione 2025. Il secondo gradino del podio va alla società agricola Podere Macolo di Serravalle pistoiese , mentre il terzo posto è stato assegnato all’olio biologico della società agricola Felice agricoltura di Montemurlo, una delle poche realtà pratesi tra i premiati principali.
Due le menzioni attribuite dalla giuria tecnica, entrambe a realtà della provincia di Pistoia. La menzione per “Elevata complessità”, riconoscimento dedicato agli oli capaci di esprimere un ampio spettro di profumi e sensazioni olfattive, è andata all’olio biologico dell’azienda agricola Balduccio di marz adriano di Lamporecchio (Pt). La menzione per “Elevata armonia£, che premia l’equilibrio tra le caratteristiche positive del prodotto, è stata assegnata all’olio biologico dell’azienda agricola Bellandi di Tronchetti Giampiero di Uzzano.
“In un’annata che ha messo a dura prova i nostri olivicoltori, i risultati di questo concorso dimostrano che il nostro territorio non arretra”, ha commentato Paolo Giorgi, membro di giunta della Camera di commercio di Pistoia-Prato. “Oleum nostrum mette in luce aziende che, con resilienza e determinazione, hanno saputo mantenere alta la qualità nonostante le avversità”. Il 2025 è stato infatti un anno complesso per le province di Pistoia e Prato. Franco Pasquini, capo panel del comitato professionale di assaggio, ha spiegato che il calo produttivo ha raggiunto punte del 70-75%, a causa di alternanza fisiologica, attacchi precoci di mosca olearia e anomalie climatiche, tra caldo estremo a giugno e grandine ad agosto. In diversi casi frantoi e produttori hanno rinunciato ad aprire o a raccogliere. Nonostante tutto, la qualità degli oli presentati è rimasta elevata, con profili sensoriali equilibrati, freschi e complessi, in linea con la tradizione toscana. Sul fronte dell’innovazione è intervenuto anche Aleandro Ottanelli del Dipartimento Dagri dell’Università degli Studi di Firenze, sottolineando come il settore stia vivendo una fase di evoluzione che coinvolge tecniche di coltivazione, tecnologie di frantoio e maggiore consapevolezza delle proprietà salutistiche dell’olio, elementi fondamentali per affrontare le sfide climatiche future.
Ecco i finalisti Casa nostra s.r.l. – Pistoia, Balduccio di Marz Adriano az. agr. – Lamporecchio Bellandi di Tronchetti Giampiero az. agr. – Uzzano, Ceri s.r.l. società agricola – Prato, Del Bello società agricola s.s. – Vaiano, Fattoria delle ginestre società agricola s.s. – Carmignano , Felice agricoltura società agricola s.s. – Montemurlo, Frantoio di Croci soc. agr. Campioni s.s. – Massa e Cozzile, I campini di Maurizio Attucci az. agr. – Carmignano, Immobiliare Castelvecchio srl – Carmignano, La cavallina di Desideri Massimo Daniele az. agr. – Larciano, Marini Giuseppe e figli soc. s. agr. – Pistoia , Olivicoltori Valdinievole soc. agr. coop. r.l. – Montecatini, Pieve dei medici di Edoardo Pratesi az. agr. – Carmignano, Podere la costa soc. s. agr. – Uzzano, Podere Macolo soc. agr. s. – Serravalle pistoiese, Podere midolla di Rastrelli Antonella Giulia – Carmignano, Siro Petracchi az. agr. – Carmignano, Tenuta del barone di Montemurlo di Nicolò Coppi – Prato, Tenuta di Artimino società agricola s.r.l. – Carmignano, Varini luca – Pieve a Nievole
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