Alla vigilia dell’inizio dei saldi, prevista per domani 4 luglio, Confesercenti Prato si mobilita aderendo alla campagna nazionale di raccolta firme “Saldi e Promozioni: regole chiare per un mercato equo” contro quella che definisce una concorrenza sempre più sleale, alimentata da sconti anticipati, promozioni continue e vendite online che finiscono per svuotare il significato dei saldi di fine stagione. Per molti consumatori gli acquisti a prezzo ribassato, infatti, sono già iniziati da settimane, con un impatto crescente soprattutto sulle attività del commercio di vicinato.
«Il settore della moda sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi decenni. Anche a Prato i negozi di abbigliamento, calzature e accessori subiscono una concorrenza sempre più aggressiva, fatta di sconti permanenti, promozioni anticipate e vendite online prive, di fatto, delle stesse regole che gravano sul commercio tradizionale. In queste condizioni i saldi rischiano di perdere completamente il loro significato e la loro funzione economica», dichiara Marco Martelli, presidente provinciale di Fismo Confesercenti Prato e titolare del negozio Martelli Abbigliamento di Poggio a Caiano.
A confermare la diffusione del fenomeno è anche un’indagine realizzata da Ipsos per Fismo Confesercenti: oltre un italiano su tre (36%) ha già acquistato prodotti in promozione prima dell’avvio ufficiale dei saldi. Un dato che evidenzia come le vendite di fine stagione siano ormai solo la parte finale di una stagione di sconti diffusi e continui.
La raccolta firme punta a chiedere una revisione della normativa che disciplina le vendite di fine stagione e a ristabilire condizioni di concorrenza più equilibrate tra negozi tradizionali e online. L’associazione propone il posticipo dell’avvio dei saldi, una durata massima di trenta giorni, una regolamentazione più rigorosa delle promozioni, il rispetto del divieto di sconti nei trenta giorni precedenti e controlli più efficaci sul commercio online. FismoConfesercenti Prato invita commercianti e cittadini a sostenere la petizione, considerandola uno strumento concreto per difendere il commercio di prossimità e restituire ai saldi il loro ruolo originario.
“Chiediamo ai commercianti pratesi di mobilitarsi e ai consumatori di sostenere questa iniziativa. Difendere i saldi significa difendere il commercio di prossimità, l’occupazione e la vitalità dei nostri centri storici e dei quartieri. Ogni firma è un contributo concreto per costruire un mercato più equo e garantire un futuro alle tante imprese del territorio che ogni giorno tengono vive le nostre città”, conclude Martelli. La petizione è sottoscrivibile sul sito di Fismo Confesercenti e sulla piattaforma della Camera dei Deputati, tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica.
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