Dopo l’emergenza caldo nelle scuole di Prato, anche a Poggio a Caiano e Carmignano esplode la protesta per le temperature insostenibili all’interno degli edifici scolastici. A lanciare l’allarme è il personale Ata degli istituti comprensivi Mazzei di Poggio a Caiano e Pontormo di Carmignano che, con una lettera aperta firmata dai lavoratori, denuncia aule, corridoi e bagni con temperature fino a 35-40 gradi. Una situazione resa ancora più critica dal fatto che una parte del personale resterà in servizio anche oltre il 30 giugno, quando termineranno le attività delle scuole dell’infanzia. Nel documento, inviato ai dirigenti scolastici, ai sindaci, agli assessori competenti, alla Regione Toscana, al Ministero dell’Istruzione e agli organismi per la sicurezza sul lavoro, i firmatari parlano di una situazione che “ha superato ogni limite di sopportazione e di sicurezza”. L’appello è netto fin dal titolo della lettera: “A scuola con 40 gradi non si può lavorare né studiare. Subito condizionatori, o apparecchi di refrigerio o si chiudano i plessi”. Secondo quanto riportato, «lavorare e studiare in queste giornate di calore estremo è diventato letteralmente impossibile», con “termometri che segnano 40 gradi” all’interno degli edifici scolastici. I lavoratori denunciano che “sostare per ore all’interno di strutture non condizionate in simili condizioni rappresenta un rischio concreto per la salute” e sottolineano come il problema coinvolga collaboratori scolastici, docenti e studenti.
Nella lettera si evidenzia inoltre che nei plessi comunali “le aule, i corridoi, i bagni e gli ambienti generali toccano anche i 35-36 gradi” e che solo pochi istituti dispongono di impianti di climatizzazione, spesso limitati alle sole aule. “Non si tratta più di una eccezione passeggera, ma di un’emergenza estiva costante, strutturale che va avanti da anni, inascoltata dalle istituzioni», scrivono i firmatari. Per questo il personale chiede provvedimenti immediati: la possibilità di sospendere le attività o chiudere temporaneamente i plessi durante le ondate di calore estremo, l’installazione urgente di condizionatori portatili o altri sistemi di refrigerazione e l’avvio di un piano condiviso tra scuole e Comuni per dotare tutti gli edifici di impianti di climatizzazione. “La salute dei lavoratori e dei ragazzi non può essere messa in secondo piano rispetto ai tempi della burocrazia”, concludono.
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale a Carmignano di Senso Civico Belinda Guazzini, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per fare il punto sull’attuazione della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel luglio 2022. Il documento impegnava l’amministrazione a dotare scuole e uffici pubblici di impianti di climatizzazione, privilegiando soluzioni alimentate da energia fotovoltaica. “Tre anni fa il Consiglio comunale riconobbe, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, che il cambiamento climatico avrebbe reso sempre più difficile studiare e lavorare in edifici pubblici privi di adeguati impianti di climatizzazione. Oggi quella previsione si è purtroppo rivelata pienamente fondata”, afferma Guazzini.
La consigliera ricorda inoltre che la mozione prevedeva la convocazione di una specifica Commissione Lavori Pubblici. «A mia conoscenza quella Commissione è stata convocata una sola volta. Nel frattempo il problema è diventato ancora più urgente», osserva.
Pur riconoscendo gli interventi già effettuati, come l’installazione dei condizionatori alla scuola dell’infanzia di Seano e negli uffici comunali, Guazzini chiede di conoscere quali degli altri plessi dell’Istituto comprensivo siano stati interessati dagli interventi, quali ne siano ancora privi e quale sia il cronoprogramma previsto per completare il piano. «Questa non è una battaglia di parte. È una richiesta di trasparenza e di rispetto verso una decisione assunta all’unanimità dal Consiglio comunale», conclude.
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