Si è concluso dopo quasi dieci mesi, da luglio 2025 a maggio 2026, il commissariamento del Comune di Prato. Nel periodo di gestione straordinaria, il commissario Claudio Sammartino e i tre sub commissari Francesco Pisani, Davide Lo Castro e Renata Castrucci hanno presentato richieste di rimborso per un totale di 55.672,02 euro per le spese sostenute nello svolgimento dell’incarico. La parte più consistente riguarda il commissario straordinario Claudio Sammartino, al quale sono stati riconosciuti rimborsi per 23.797,38 euro. La cifra comprende le spese anticipate durante il mandato per trasferte, viaggi, pasti, pedaggi, parcheggi e altri costi strettamente legati all’attività istituzionale svolta a Prato. Tra i sub commissari, il totale più alto è quello di Pisani, con 10.687,83 euro, seguito da Lo Castro con 10.652,16 euro e da Castrucci con 10.534,65 euro. Le somme sono state liquidate sulla base dei rendiconti presentati e della documentazione contabile depositata agli uffici comunali. Le spese riguardano principalmente gli spostamenti tra le città di provenienza e Prato: rimborsi chilometrici per l’utilizzo del mezzo proprio, biglietti ferroviari, pedaggi autostradali, parcheggi, pasti e, in alcuni casi, pernottamenti. A questi rimborsi vanno aggiunti i costi sostenuti direttamente dall’amministrazione per garantire la permanenza in città dei componenti della struttura commissariale. Per il periodo compreso tra ottobre 2025 e giugno 2026 il Comune ha infatti impegnato 34.200 euro complessivi per i pernottamenti: 24.200 euro in favore dell’Hotel President e 10mila euro per il Rooms Buonanotte Barbarossa. Si tratta di spese di ospitalità sostenute dall’ente e non di somme rimborsate direttamente agli amministratori.
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