Dal falso incidente del figlio alla telefonata del sedicente carabiniere, fino ai finti tecnici che si presentano alla porta di casa o ai raggiri sempre più sofisticati che viaggiano attraverso cellulari e computer. Le truffe cambiano volto e si aggiornano continuamente, ma fanno leva sugli stessi meccanismi: la paura, l’urgenza e la fiducia delle vittime. Per questo la Polizia di Stato ha incontrato un gruppo di cittadini nella chiesa di San Silvestro, nella parrocchia di Tobbiana, per un appuntamento dedicato alla prevenzione e alla conoscenza dei principali raggiri che colpiscono soprattutto le persone anziane. Durante l’incontro sono stati illustrati i casi più frequenti segnalati negli ultimi anni: le richieste di denaro per un familiare coinvolto in un incidente, i falsi appartenenti alle forze dell’ordine che chiedono contanti o gioielli, i sedicenti operatori di società di servizi che cercano di entrare nelle abitazioni e le truffe telefoniche e online sempre più diffuse. A spiegare come riconoscere i segnali di allarme è stata Lina Iervasi, presidente della sezione pratese dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato ed ex dirigente, che ha affrontato il tema sia dal punto di vista pratico sia da quello normativo, illustrando anche le novità introdotte dal recente decreto Sicurezza. L’iniziativa, richiesta dal parroco don Walter, si inserisce nella campagna di sensibilizzazione che la Polizia di Stato sta portando avanti sul territorio pratese attraverso incontri nelle parrocchie e nelle associazioni. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per riconoscere le situazioni a rischio e ricordare alcune regole fondamentali: non fidarsi delle richieste di denaro ricevute per telefono, verificare sempre l’identità di chi si presenta alla porta e contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbi.
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