La questione delle code davanti alla questura, l’organico della polizia di Stato e la necessità di rafforzare il presidio del territorio. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati nell’incontro che la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Gabriele Agati hanno avuto ieri con il questore di Prato Marco Basile.
Il confronto è partito dalle code che si formano davanti alla questura, un problema che riguarda soprattutto le comunità straniere e i richiedenti asilo e che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico. Una situazione sulla quale potrebbe incidere il decreto del Governo approvato a giugno, che entrerà a pieno regime a ottobre.
“Il questore è stato molto chiaro – spiegano a margine Mazzetti e Agati –. Non è possibile impedire materialmente il formarsi delle code, ma ci sono modelli che funzionano. A Milano, a Torino e in altre città si è costruito un sistema di prenotazioni online gestito in stretta collaborazione tra Questura, Comune e altri enti, che previene alla radice il problema. È un assetto replicabile anche a Prato”. Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’organico della polizia di Stato, con particolare attenzione alle esigenze della provincia e all’ultima tornata di pensionamenti.
“Il questore ci ha confermato che l’organico a Prato non è affatto insufficiente. Il Governo ha accolto le richieste presentate di volta in volta dalla questura, anche per far fronte all’ultima tornata di pensionamenti e grazie al comitato di sicurezza svolto lo scorso anno a Prato il governo ha mantenuto le promesse e gli effetti si inizia a vederli”. Tuttavia, “è necessario anche un commissariato di polizia” fuori dal centro, per esempio a Prato Nord, “dove è più difficile garantire un presidio del territorio”. “Siamo consapevoli che che, per funzionare, occorrerebbero almeno 35 unità: per questo ci faremo latori al governo di questa istanza, per trovare le risorse nelle prossime leggi di bilancio”. Attenzione, infine, al “controllo territoriale” nei Comuni della provincia, con particolare attenzione alla Vallata, soprattutto Vernio, e al problema del sovraffollamento nelle abitazioni.
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