Ospedale Santo Stefano di Prato promosso a pieni voti in due aree d’intervento: quella della chirurgia oncologica e quella per gravidanza e parto. E’ questo quanto si ricava dai dati dell’edizione 2025 del Programma nazionale esiti (Pne) – curato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari e presentato oggi al ministero della Salute -, riferiti all’attività ospedaliera erogata nell’anno 2024 da 1.117 ospedali pubblici e privati.
Tra i 15 migliori ospedali in assoluto d’Italia c’è una sola struttura della Toscana: il presidio ospedaliero Lotti Stabilimento di Pontedera che in sette aree ha raggiunto un livello di valutazione giudicato “alto o molto alto”. Per il resto al classifica è dominata dalle regioni del Nord con Lombardia (cinque ospedali) e Veneto (tre ospedali) a primeggiare.
Tornando al Santo di Stefano di Prato, il livello di giudizio “alto o molto alto” è raggiunto in due degli otto ambiti clinici in cui è divisa la ricerca di Agenas (cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, chirurgia generale, chirurgia oncologica, gravidanza e parto, osteomuscolare, nefrologia). Come detto l’ospedale pratese brilla per l’area di chirurgia oncologica dove risulta tra i migliori 38 ospedali italiani e in quella gravidanza e parto dove è inserito nel novero delle 53 migliori strutture a livello nazionale.
Riproduzione vietata