L’ondata di caldo improvvisa ha fatto alzare le temperature in alcune classi soprattutto in quelle degli edifici costruiti negli anni Settanta. L’amministrazione comunale sta affrontando il problema e, in via urgente — visto il caldo anomalo per questo mese di maggio — sta acquistando apparati di raffreddamento, a partire dai nidi, che concluderanno l’attività il 27 luglio.
La situazione più critica alla scuola primaria Mascagni, dove nel pomeriggio il termometro avrebbe raggiunto i 29 gradi all’interno delle aule, ben oltre il range considerato ottimale per gli ambienti scolastici, generalmente compreso fra i 24 e i 27 gradi. A denunciare la situazione sono alcuni genitori, preoccupati per le condizioni in cui gli alunni stanno affrontando le lezioni con l’arrivo dei primi caldi. “Quando sono andato a riprendere mio figlio da scuola l’ho trovato particolarmente sudato e affaticato – racconta un genitore –. Mi ha detto che in classe faceva caldissimo e che soprattutto dopo pranzo è stato difficile seguire le lezioni”. Secondo quanto riferito, le insegnanti avrebbero cercato di alleggerire il disagio facendo bere spesso i bambini e provando a rendere meno pesanti le ore del pomeriggio. Una situazione che però continua a creare preoccupazione sia tra le famiglie sia tra il personale scolastico, anche perché mancano ancora diverse settimane alla fine dell’anno scolastico.
I genitori segnalano inoltre l’assenza di impianti di condizionamento nelle aule scolastiche, mentre i climatizzatori sarebbero presenti soltanto negli uffici.
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