Cinque simboli della città di Prato — il Duomo, Palazzo Pretorio, il Castello dell’Imperatore, il Museo del Tessuto e il Centro Pecci — escono dalle loro forme architettoniche per diventare oggetti da scrivania. È questa l’idea alla base di “Prato sul Tavolo”, il progetto sviluppato dagli studenti dell’Isia di Firenze Chiara Rizziello e Athos Arcuri, coordinati dalla docente Chiara Caramelli, su impulso del Museo del Tessuto nell’ambito del progetto europeo Recharge. Ne nasce una collezione di accessori in legno tagliato e inciso al laser — portapenne, porta post-it, contenitori e portacarte — che reinterpretano i profili degli edifici in modo essenziale e immediato, trasformando l’architettura in oggetto d’uso quotidiano. Non semplici souvenir, ma piccoli frammenti di città da usare ogni giorno: ogni pezzo richiama infatti in modo riconoscibile uno dei luoghi simbolo di Prato, inserendosi così in una narrazione urbana accessibile e contemporanea. Attenzione particolare è stata dedicata anche al packaging, che include istruzioni di montaggio, una breve descrizione dei monumenti e una mappa della città con i luoghi rappresentati evidenziati. La collezione è già disponibile nello shop del Museo del Tessuto e online, con l’obiettivo di ampliare la distribuzione anche ad altri punti vendita cittadini. L’idea è quella di trasformare lo shop museale in una piattaforma di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze creative. “Siamo orgogliosi della collaborazione con ISIA Firenze” ha dichiarato il direttore del Museo del Tessuto Filippo Guarini, sottolineando come il progetto sia pensato per cittadini e turisti, come ricordo tangibile della città e strumento di promozione culturale e turistica.
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