In occasione della Giornata internazionale della donna, cinque storiche realtà imprenditoriali pratesi — Beste, Daykem, Macoev e Rifinizione Penny e Conad — hanno lanciato un’iniziativa congiunta a sostegno del Centro antiviolenza “La Nara”, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione lavorativa delle donne vittime di violenza domestica. L’iniziativa nasce da un’alleanza inedita tra settori molto diversi del tessuto economico locale — chimica, ICT, grande distribuzione e filiera tessile — che si sono incontrati e confrontati durante la cena di inaugurazione del nuovo consiglio dell’associazione Pratofutura. Proprio in quel contesto informale è maturata l’idea di collaborare su un progetto comune, pur non trattandosi di un’iniziativa patrocinata dall’associazione. Al centro del progetto c’è un dono simbolico dedicato al benessere e alla dignità delle donne accolte dal centro antiviolenza. All’interno del pacco sono raccolti oggetti che richiamano la cura di sé e l’eccellenza del territorio: foulard, borse in tessuto, asciugamani, cioccolatini artigianali e prodotti per il self-care. Un gesto pensato non solo come segno di vicinanza, ma anche come messaggio di attenzione e rispetto. Un modo per ricordare che la bellezza e l’integrità personale sono diritti che devono essere tutelati ogni giorno. L’iniziativa però guarda oltre il valore simbolico del dono. Le aziende promotrici vogliono infatti accendere i riflettori su strumenti concreti che favoriscono l’inserimento lavorativo delle donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. In particolare viene richiamata l’attenzione sui fondi Pr Fse+ 2021-2027, previsti dall’avviso pubblico rivolto alle donne inserite nei percorsi stabiliti dalla Dgr n. 122/2024, che mette a disposizione contributi per sostenere politiche attive del lavoro nel triennio 2024-2026.
«Con questo dono vogliamo offrire un gesto di cura per l’anima, ma sappiamo che la vera libertà passa dall’autonomia economica», spiegano i promotori. «Il nostro obiettivo è informare il distretto: esistono strumenti come il FSE+ che possono trasformare la responsabilità sociale in opportunità lavorative reali. Facciamo rete affinché nessuna risorsa vada perduta».
Le aziende promotrici condividono inoltre lo status di Società Benefit, una forma giuridica introdotta in Italia nel 2016 che integra nello statuto societario l’obiettivo di generare profitto con quello di perseguire finalità di beneficio comune.
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