Dopo quasi un anno di attesa, c’è finalmente una data certa. Sabato 19 ottobre riaprirà il piano seminterrato del cimitero di Chiesanuova. Il nullaosta per la riapertura delle gallerie, gravemente danneggiate dall’alluvione dello scorso 2 novembre, è arrivato dall’Unità Igiene Pubblica delle Asl Toscana centro che ha effettuato un sopralluogo al piano seminterrato della struttura e ha dato parere positivo sui lavori di impiantistica, ristrutturazione e sanificazine eseguiti dal Comune. Un verdetto atteso dalle tantissime famiglie che chiedevano a gran voce di poter accedere nuovamente all’area per far visita ai propri cari defunti. Lunghe e complicate le opere di rispristino sulle quali sono stati investiti 460mila euro più 1,2 mln già stanziati per il nuovo ascensore. L’alluvione dello scorso anno provocò il crollo di una parte del muro perimetrale del camposanto risalente alla seconda metà dell’800, l’allagamento degli uffici su via Montalese, dei campi di inumazione, di tutte le gallerie al piano seminterrato con danni all’impianto elettrico, al vano ascensore, alla pavimentazione e ai rivestimenti e il cedimento del cancello e di parte della recensione sul retro. Sul cimitero, che è il più grande dell’area pratese, sono stati effettuati degli interventi di somma urgenza per eliminare il pericolo e riaprire le visiste agli utenti, escludendo le gallerie dove le opere di ripristino sono state più complesse. Nelle aree del seminterrato l’acqua e il fango hanno raggiunto i 2,5 metri di altezza (fino a circa la quarta fila dei loculi) ed è è stato necessario chiudere i locali per poter procedere alla rimozione di tutti gli ornamenti funebri (fiori, vasi, monili eccetera), aspirazione dell’acqua e del fango, pulizia e sanificazione di tutte le superficie verticali e orizzontali in vari passaggi. Dopo i primi interventi e numerosi sopralluoghi con i medici dell’ufficio Igiene dell’Asl, il 13 febbraio scorso sono state riaperte due delle gallerie presenti. Prima di proseguire nella parte non agibile è stato necessario demolire e sostituire in molte aree dell’interrato la pavimentazione presente in quanto completamente sollevata e staccata, sostituire i pozzetti del sistema fognario e alla pulizia delle condotte ostruite dai detriti e dal fango, intervenire sull’impianto elettrico, pulire le superfici verticali, intonacare dove necessario e tinteggiare. Inoltre successivamente sono state ripristinate le lapidi mancanti e le restanti sono state accuratamente ripulite e sanificate, compresi gli arredi funebri presenti. Nel sopralluogo di alcuni giorni fa l’Asl ha verificato che le attività svolte garantiscono la possibilità di riaprire tutti i locali interrati. Entro domani, venerdì 18 ottobre, termineranno le opere di pulizia e saranno rimosse le pannellature a chiusura dei vani scala di accesso alle gallerie per poter aprire agli utenti. “Siamo riusciti a rispettare l’impegno preso di riaprire entro la fine di ottobre – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Marco Sapia – Ringraziamo i cittadini pratesi per la pazienza che hanno avuto perché siamo ben consapevoli del disagio creato tenendo chiuso il cimitero per un anno. Questo però è stato un obbligo dovuto ai lavori importanti che abbiamo fatto in seguito all’alluvione. Arriviamo in tempo per la festività in cui si ricordano i santi e i morti e l’affluenza nei cimiteri è maggiore perchè è un modo per stare vicini a chi non c’è più”. Per quanto riguarda infine i lavori già finanziati e da realizzare, la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo di ricostruzione del muro di cinta per 350mila euro. Altri 42.700 euro sono stati invece stanziati per il ripristino degli uffici. Infine tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo sarà sostituito l’ascensore, il cui vano era fortemente danneggiato, sarà rifatto l’impianto elettrico di tutto il cimitero e le ultime opere di ripristino per un totale di 1.200.000 euro.
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