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Cifre tonde per Metastasio (60 anni) e Fabbricone (50): ecco i progetti per celebrare il doppio compleanno


I festeggiamenti partono dal 9 ottobre ma dureranno fino a dicembre, in programma mostre, spettacoli e un convegno. In estate al via i lavori per il foyer


Alessandra Agrati
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Doppio appuntamento per la Fondazione Teatro Metastasio che festeggia i 60 anni della riapertura della struttura di via Verdi e i 50 del Fabbricone: mercoledì 9 a Palazzo Pretorio sarà inaugurata la mostra “Giuliano Scabia: teatro di poesia negli spazi degli scontri” e mercoledì 16 al Magnolfi nuovo quella dedicata a Luca Ronconi a cui si deve l’apertura del Fabbricone insieme a Gae Aulenti.  
Un’occasione anche per  fare il punto sul futuro a partire da due importanti progetti, la ristrutturazione del Metastastio e la nuova progettazione del Fabbricone finanziato dalla Regione tramite un progetto fra Fondazione e Comune che prevede di ripensare l’intera area di via Targetti. Occasione anche per realizzare nuovi contenuti:  “Quando avremo il nuovo edificio del Fabbricone –  spiega il direttore Massimiliano Civica – lo utilizzeremo non solo per gli spettacoli, ma anche per creare una centro nazionale del teatro  e della drammauturgia. L’idea è di tornare a quello che era il progetto di Ronconi un laboratorio dove si uniscono più discipline. Intanto prosegue il nostro lavoro per coinvolgere sempre di più i cittadini: dopo il progetto sulla Costituzione lanceremo quello sugli oggetti per raccontare Prato. Cento cittadini racconteranno come vedono la propria città partendo appunto da un oggetto. Tutto questo creerà una sorta di Zibaldone verrà racchiuso in una mostra”.
Novità anche per quanto riguarda Contemporanea la rassegna che si conclude in questi giorni dopo un stop di un anno “Siamo riusciti a ripartire – spiega il direttore – ma ora va ripensata proprio nell’ ottica del teatro che si apre alla città”.  
Per quanto riguarda, invece, gli edifici sono in atto gli espropri dei terreni della zona di via Targetti, mentre a giugno partiranno i lavori per il restauro del Foyer che ripensa gli spazi mettendo a disposizione anche uno esterno con l’idea di organizzare non solo momenti di socialità prima e dopo gli spettacoli, ma anche eventi legati al cartellone della stagione.  Partiranno, i tempi sono da definire,  anche i lavori per la risistemazione del tetto che prevedono la chiusura  del teatro. “Stiamo pensando insieme al Comune – spiega Civica – a  trovare nuovi spazi per ospitare gli spettacoli, partendo dal concetto che è il teatro che si deve aprire alla città”.

Ecco gli eventi in programma per i due anniversari
Due mostre artistiche Dal 9 al 27 ottobre presso il Museo di Palazzo Pretorio sarà invece allestita la mostra Giuliano Scabia: Teatro di poesia negli spazi degli scontri. La mostra, a cura di Andrea Mancini e Massimo Marino, realizzata in collaborazione con la Fondazione Giuliano Scabia, con il contributo di Publiacqua e il sostegno del Museo del Palazzo Pretorio, documenta il cammino artistico di Giuliano Scabia (1935-2021), che è stato poeta, narratore, affabulatore. Ma è stato soprattutto grande sperimentatore di un teatro impregnato della poesia della vita, della vita trasferita in poesia e in azione scenica, in esplorazione, in confronto con gli uomini e con la natura.

 Dal 16 al 27 ottobre, al Magnolfi Nuovo sarà visibile la mostra Luca Ronconi a Prato, curata da Fabrizia Bettazzi. Una mostra che ripercorre tutte le tappe della presenza del maestro Luca Ronconi a Prato, a partire dal primo spettacolo ospitato al Metastasio nel 1967 (I lunatici), passando per gli spettacoli del Laboratorio del 1978 e proseguendo fino alla sua morte nel 2015: un lavoro che ha lasciato un segno imprescindibile per tutto il teatro italiano.

Gli spazi del Magnolfi Nuovo accoglieranno più di 150 fotografie, manifesti e locandine presenti nell’archivio storico della Fondazione Metastasio, che testimoniano i 28 spettacoli del regista, prodotti o ospitati a Prato. Saranno inoltre esposti una quarantina di bozzetti di scena realizzati da Gae Aulenti per i progetti di messa in scena del Laboratorio di Prato.

Saranno poi proiettati diversi contributi video legati al grande regista e alla sua attività nella nostra città, inclusa l’intervista che gli fece Gianfranco Capitta durante l’incontro “Luca Ronconi incontra la città” al Teatro Metastasio, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria il 15 novembre 2014.

Il convegno Dal 25 al 27 ottobre si terrà al Teatro Magnolfi un convegno che alimenta il dibattito sul passato e sul futuro possibile del teatro italiano: Laboratorio per un nuovo teatro tre giorni di convegno a Prato, tre giornate di studio coordinate dallo studioso e critico teatrale Massimo Marino.

Gli spettacoli Commissionati appositamente dal Met in occasione degli anniversari Met/Fab:

 Dal 22 al 27 ottobre al Fabbricone (ore 19.30 + 22.15 dal martedì al sabato, 16.30 + 19.30 domenica) andrà in scena la prima assoluta  di Beautiful Creatures. Terre di lupi, di lantanidi e ginestre, con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni de lacasadargilla. Uno spettacolo che ridisegna completamente la grande architettura del Teatro Fabbricone per restituirla alle origini – in omaggio all’Orestea di Luca Ronconi, trasformando il grande edificio industriale in un dispositivo site specific multimediale, visivo e sonoro che invita il pubblico a immergersi nei paesaggi immaginosi ispirati alle figure e alle narrazioni di Giuliano Scabia. Filo rosso della drammaturgia originale ispirata ai testi di Scabia è Commedia di matti e assassini, la vicenda di un gruppo di figure – assassini che hanno ucciso per amore o per disperazione – che, in un periglioso percorso attraverso un’inquieta foresta interiore pullulante di luminose fantasticherie, ripercorrono le loro e le nostre paure; i desideri e i bisogni sommersi delle comunità di questo nostro terzo millennio. Il pubblico è invitato a un viaggio notturno attraverso un teatro-foresta: un congegno visivo e sonoro da Macchina Barocca del XXI secolo che dilata e fa esplodere lo spazio teatrale e i suoi luoghi più segreti. Una produzione del Teatro Metastasio di Prato, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e di Publiacqua

Dal 17 al 22 dicembre al Metastasio, in omaggio alla forma del melodramma di Pietro Metastasio, debutterà in prima assoluta  L’infinito carnale. Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza con la regia di Claudia Castellucci della Societas, nota per il suo segno coreografico inedito e una pratica filosofica basata sul ritmo. Studiato per offrire una traduzione dell’andamento ritmico e della composizione sintattica delle Ariette di Pietro Metastasio attraverso i movimenti di due performer, nello spettacolo la danza di Claudia Castellucci si basa su un dialogo da lei scritto tra due eremiti cristiani, Antonio d’Egitto e il suo giovane discepolo Ilarione di Gaza, e su una drammaturgia concepita in forma ritmica, riprendendo così la forma del melodramma metastasiano. I danzatori si muovono, battuta dopo battuta, nella sonorità di un dialogo incorporato nell’habitat sonoro di Stefano Bartolini.

 Il concerto. Il  17 novembre al Metastasio alle ore 20.30, con il concerto Sogni e favole io fingo… Sogno della mia vita è il corso intero. Omaggio a Pietro Metastasio, la Camerata Strumentale di Prato onora il grande poeta settecentesco attraverso i maestri che, lungo tutto un secolo, hanno intonato i suoi versi esemplari, da Vivaldi a Mozart.

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