Ancora problemi e nuove polemiche attorno al cantiere della Ciclovia del Sole a Montemurlo. Nella giornata di ieri, durante le operazioni di scavo, un escavatore ha accidentalmente tranciato una tubazione dell’acquedotto, provocando un guasto che ha richiesto l’intervento dei tecnici. L’episodio ha immediatamente riacceso le contestazioni dei residenti che da mesi esprimono perplessità e contrarietà al progetto della ciclovia nazionale nel tratto montemurlese. Nel corso della mattinata si sono inoltre diffuse voci secondo cui i lavori avrebbero danneggiato anche la cosiddetta “calza” di protezione dello Stregale, una notizia che però è stata smentita dall’amministrazione comunale. “Confermiamo la rottura di una tubazione dell’acquedotto – spiegano dal Comune –. Si tratta di condotte vecchie e molto superficiali. Nel piano dei lavori è già previsto che, in caso di rotture o di giunture obsolete, queste vengano sostituite. Per quanto riguarda invece lo Stregale, il cantiere è ancora molto lontano dal punto in cui si trova la calza di protezione che, tra l’altro, essendo realizzata in cemento armato, è difficilmente danneggiabile”.
Intanto il dibattito politico sulla Ciclovia del Sole continua ad animare il confronto cittadino, soprattutto dopo l’approvazione in consiglio comunale della prima variante al progetto della Ciclovia Turistica Nazionale del Sole. A intervenire è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Meoni, che ribadisce la posizione contraria del partito rispetto al tracciato scelto dall’amministrazione Calamai. “Non siamo contrari a una ciclovia turistica nazionale né alla mobilità sostenibile – afferma Meoni –. Siamo contrari al percorso individuato a Montemurlo dall’amministrazione di centrosinistra e, come noi, lo sono moltissimi cittadini. Oltre 200 residenti hanno presentato un esposto in Prefettura per segnalare dubbi e criticità legati alla sicurezza del progetto e alla sua interferenza con la rete fognaria di via Fratelli Cervi”. Secondo il consigliere, il tracciato presenta diverse problematiche, in particolare nei punti in cui biciclette e pedoni dovranno condividere gli stessi spazi. “Non si tratterà di una vera ciclovia continua – sostiene – ma di tratti promiscui sui marciapiedi. Inoltre sono presenti numerosi passi carrabili attraversati dal percorso ciclabile e alcuni attraversamenti pedonali in punti ritenuti critici. La sicurezza dovrebbe essere la priorità assoluta quando si parla di mobilità sostenibile”. Sulla questione interviene anche la consigliera Barbara Di Mastrorocco, che punta l’attenzione sulle modifiche alla viabilità introdotte per consentire la realizzazione dell’opera. “Con il passaggio della ciclovia in via Fratelli Cervi è stato introdotto il senso unico, con conseguenti disagi per molti cittadini – afferma –. Ricevo numerose segnalazioni sulle code che si formano negli orari di punta, in particolare durante l’ingresso a scuola e al lavoro. A nostro avviso anche gli interventi previsti lungo la strada, compreso l’abbattimento di alcuni alberi, rischiano di creare ulteriori criticità». Il capogruppo evidenzia inoltre le possibili ripercussioni sul traffico nelle zone interessate dalle nuove modifiche alla circolazione, come l’area del Mulino e via Tito Speri. “Nessuno è contrario alla mobilità sostenibile – conclude – ma riteniamo sbagliato il percorso scelto dall’amministrazione”.
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