Si è trasformato in un confronto acceso l’incontro pubblico in programma ieri 16 marzo nel salone Consiliare di Montemurlo dedicato al progetto della Ciclovia del Sole che attraversa via Fratelli Cervi a Montemurlo, con numerose critiche da parte dei residenti sia sul merito dell’intervento sia sulle modalità e sui tempi del dialogo, accompagnate però da una posizione conciliante e collaborativa da parte dell’amministrazione comunale. Al centro delle preoccupazioni dei cittadini c’è il tempismo: il tracciato della ciclovia è già inserito in un programma più ampio, finanziato con fondi statali ed europei e risorse del Pnrr, e dovrà essere completato entro il 2026. Molti hanno sottolineato come le scelte principali siano già state prese, limitando il loro margine di partecipazione. Il sindaco Simone Calamai ha spiegato: «Vogliamo che il progetto si integri armoniosamente con la quotidianità dei nostri cittadini e in particolare con chi abita in via Fratelli Cervi, migliorandone l’attuale condizione, non penalizzandola».
I residenti hanno lamentato la mancanza di una convocazione ufficiale, apprendendo della riunione solo tramite passaparola, e hanno contestato la limitazione della partecipazione ai cittadini “interessati dal procedimento”. L’amministrazione ha precisato che l’incontro era stato organizzato tempestivamente per raccogliere osservazioni e ha promesso maggiore trasparenza per le prossime assemblee.
Tra le principali preoccupazioni dei residenti c’è la riduzione dei posti auto, stimata dal Comune in circa sette, soprattutto vicino alle isole ecologiche. L’amministrazione ha illustrato modifiche già previste, come il mantenimento della carreggiata attuale sul lato dei civici pari, e ha valutato le proposte dei cittadini, tra cui l’introduzione del senso unico e la creazione di un’area di sosta aggiuntiva: «Vogliamo trovare soluzioni concrete per ridurre al minimo i disagi». Le parole di Calamai
Altri interventi dei residenti hanno riguardato la sicurezza della viabilità, la qualità della vita e i possibili effetti sul valore degli immobili, oltre alla fragilità del territorio già colpito da eventi alluvionali. L’amministrazione ha ribadito che la ciclovia è un’infrastruttura strategica europea, progettata anche per rispettare la vivibilità locale.
Durante l’assemblea, i cittadini hanno avanzato proposte concrete per migliorare il progetto. Il Comune si è impegnato a valutarle rapidamente con approfondimenti tecnici e ha confermato che già in passato aveva chiesto modifiche al tratto di competenza alla Città metropolitana di Bologna. Tra le opzioni al vaglio ci sono la redistribuzione degli spazi di sosta e l’ottimizzazione della viabilità, con l’obiettivo di conciliare mobilità sostenibile e vita quotidiana nel quartiere.
L’incontro si è concluso con la richiesta dei residenti di convocare una nuova assemblea pubblica, comunicata ufficialmente a tutti, per affrontare il progetto in maniera più partecipata. «Continueremo a lavorare insieme ai cittadini – ha concluso il sindaco Simone Calamai – per fare in modo che la Ciclovia del Sole non sia solo un’infrastruttura strategica, ma anche un’opera che si integra con il territorio e la vita delle persone».
La Ciclovia del Sole è un’infrastruttura di portata internazionale (EuroVelo 7).Il percorso parte dal ponte dell’amicizia, la passerella pedonale tra Montemurlo e Montale, costeggia via Bicchieraia attraverso un percorso nel verde del parco della Pace per arrivare fino a via Fermi, dove la pista entra nei giardini comunali della stessa via Enrico Fermi. Il percorso prosegue in via Morecci, via Garibaldi, scende verso via Indipendenza e va avanti lungo la via Fratelli Cervi e quindi sale su, in via della Rocca, dove, alla prima curva, si innesta su uno stradello, oggi sterrato, ed attraverso i campi, arriva fino a via Nino Bixio. La ciclopedonale scende poi su via Tito Speri e si ricollega alla pista ciclabile, già esistente, su via Montalese- zona il Mulino verso Bagnolo. In prossimità della rotatoria con via di Galceti ed il confine con il Comune di Prato, il percorso esistente sarà riqualificato. La ciclopedonale sarà spostata dalla strada sul tracciato del torrente Ficarello, il cui alveo sarà traslato a monte della pista, che andrà a ricollegarsi con la Ciclosole già esistente a Prato. I lavori andranno avanti fino alla metà del 2026. L’opera ha un valore complessivo di 2,4 milioni di euro ed è finanziata in parte con fondi dello Stato, della Regione, con risorse dei Comuni di Montemurlo e Montale e per 321 mila euro con risorse Pnrr. La Ciclosole ha una lunghezza di 7 km, 4 dei quali a Montemurlo e 3 sul territorio di Montale.
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