Dopo il confronto con i cittadini di via fratelli Cervi, il Comune di Montemurlo ha presentato il piano di miglioramento della Ciclosole, individuando una soluzione che garantisce la pista ciclabile aumentando, al contempo, il numero di stalli disponibili. “La nuova soluzione individuata, a seguito delle verifiche tecniche – viene spiegato dal Comune -, non solo tutela i parcheggi esistenti, ma ne incrementa la disponibilità complessiva”. Il piano di miglioramento è stato presentato ieri sera 26 marzo nell’ambito di una riunione, convocata in sala consiliare dal sindaco, alla quale sono stati invitati a partecipare i cittadini della zona interessata dai lavori. Dopo aver ascoltato, verificato e valutato da un punto di vista tecnico le proposte dei residenti portate all’attenzione del sindaco nella precedente riunione, l’amministrazione comunale ha esposto i miglioramenti alla viabilità. La principale novità adottata a seguito del confronto, quindi, riguarda l’introduzione del senso unico in via Fratelli Cervi in direzione da via Monsignor Contardi – Chiesa del Sacro Cuore verso il centro di Montemurlo. “Una scelta tecnica – è stato spiegato – che permette di riorganizzare la viabilità in modo più fluido e sicuro e di potenziare la sosta in via Fratelli Cervi”. Grazie alla nuova configurazione viaria, saranno realizzati 66 posti auto regolari, con stalli in linea, garantendo un incremento di circa 25 parcheggi in più rispetto alla situazione attuale. Sul lato dei civici dispari saranno completamente riqualificati gli spazi pubblici, mentre per quanto riguarda gli accessi carrabili alle aree private saranno adottati tutti gli ausili tecnici per garantire la sicurezza.
«L’obiettivo è la ricerca della migliore soluzione possibile che tenga insieme la fluidità del traffico, la sicurezza di pedoni e utenti deboli della strada, le esigenze dei residenti in merito ai parcheggi- spiega l’assessore alla viabilità, Valentina Vespi – Il senso unico garantirà più sicurezza e maggior spazio per la sosta».
Il sindaco Simone Calamai durante la riunione ha ribadito con fermezza il valore di un intervento che ha ricevuto il via libera unanime in Consiglio comunale da tutti i gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione, a testimonianza dell’importanza riconosciuta all’infrastruttura da ogni schieramento per il futuro del territorio. Oltre le polemiche strumentali, il sindaco Simone Calamai durante la riunione ha sottolineato come il lavoro svolto finora sia stato improntato alla partecipazione e al dialogo.
Il percorso montemurlese La Ciclosole ha una lunghezza di 7 km, 4 dei quali a Montemurlo e 3 sul territorio di MontaleIl percorso parte dal ponte dell’amicizia, la passerella pedonale tra Montemurlo e Montale, costeggia via Bicchieraia attraverso un percorso nel verde del parco della Pace per arrivare fino a via Fermi, dove la pista entra nei giardini comunali della stessa via Enrico Fermi. Il percorso prosegue in via Morecci, via Garibaldi, scende verso via Indipendenza e va avanti lungo la via Fratelli Cervi e quindi sale su, in via della Rocca, dove, alla prima curva, si innesta su uno stradello, oggi sterrato, ed attraverso i campi, arriva fino a via Nino Bixio. La ciclopedonale scende poi su via Tito Speri e si ricollega alla pista ciclabile, già esistente, su via Montalese- zona il Mulino verso Bagnolo. In prossimità della rotatoria con via di Galceti ed il confine con il Comune di Prato, il percorso esistente sarà riqualificato. La ciclopedonale sarà spostata dalla strada sul tracciato del torrente Ficarello, il cui alveo sarà traslato a monte della pista, che andrà a ricollegarsi con la Ciclosole già esistente a Prato.
La replica dei residenti. Per nulla contenti i residenti della zona di via Fratelli Cervi, via del Parco, via Giunti, via della Rocca che, “essendo tra i finanziatori delle opere pubbliche intendono – come scrivono in un comunicato – far sentire la loro voce a chi comunica soltanto per editti, dichiarando inderogabili urgenti espropri per progetti vecchi di anni e per i quali l’unica urgenza è solo quella di spendere in fretta i nostri soldi riconducibili a finanziamenti pubblici”.
E’ una voce alta di protesta, anzi di vera e propria contestazione contro il Comune di Montemurlo: “Contestiamo con forza questo modo di amministrare e l’assoluta mancanza di trasparenza – dicono i cittadini – si interviene in una zona dove i residenti non possono accedere ai garage di loro proprietà perché alluvionati due volte in due anni, dove non si trovano neanche 200mila euro per i lavori a monte dello Stregale rimandati al 2028, ma dove il Comune ne mette 300mila (per un totale di quasi due milioni e mezzo) per appena 7 chilometri di pista ciclabile”.
Quello che ai residenti non torna è l’urgenza dell’intervento: “Il progetto nasce nel 1991 – dicono – diventa operativo nel 2016, è conosciuto nelle sue linee guida da anni, e si arriva adesso a finalizzare delle scelte con inderogabile urgenza, come ci viene spiegato, impegnando gli uffici comunali a seguire lavori e progetti assolutamente non prioritari per un territorio disastrato dal rischio idrogeologico. Nel decidere il passaggio da una delle vie più centrali di Montemurlo, occorreva tener conto dell’elevatissima e storica urbanizzazione, essendo via Cervi la zona residenziale più antica del comune, e uno dei pochissimi se non l’unico viale alberato nel contesto urbano. Sulla strada – proseguono i cittadini – si affacciano inoltre altre tre strade e circa 30 passi carrabili, per i quali i cittadini pagano dazio e hanno regolare concessione. Sulla sede stradale ci sono già circa 50 posti auto. Ci sono attività commerciali, c’è il traffico dell’uscita dalle scuole, gli ambulatori della Misericordia, ed i numerosi residenti e la viabilità che sale alla collina della Rocca e al cimitero.
Vista la larghezza della carreggiata e la tipologia della zona, ribadiamo che non è utile istituire il senso unico, che non c’è lo spazio per parcheggiare su ambo i lati, che pianificare un diverso assetto degli stalli di sosta è sbagliato”.
Il suggerimento che arriva dai residenti è quello di proseguire la pista ciclabile da via Morecci per via della Rocca e poi il Mulino. “Nel caso in cui decidiate di proseguire nel progetto chiediamo – aggiungono i cittadini – la messa in sicurezza dei passi carrabili, garanzie per il corretto deflusso delle acque, tracciato non a uso esclusivo delle bici e a una sola corsia per non togliere spazio agli alberi e ai marciapiedi già esistenti, conservazione dei parcheggi e possibilmente incremento”. Ultima battuta: “Ci sembra di capire che si stia parlando di un percorso destinato solo ai cicloturisti dalla Norvegia a Malta, e siamo pronti ad applaudire i primi che passeranno e che si troveranno catapultati in un tracciato inserito in città, tra auto e passanti”.
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