Categorie
Edizioni locali

Centinaia di stranieri in coda fuori dall’Ufficio Immigrazione della Questura: c’è chi si mette in fila già nella notte


Resta irrisolto il problema denunciato più volte, nonostante gli sforzi fatti con le aperture straordinarie per smaltire la mole di permessi di soggiorno. Tutto fermo anche sulla questione delle residenze virtuali


Claudio Vannacci
loading...


E’ finito agosto ma non è cambiato niente per i tanti stranieri residenti in città, costretti a lunghe code in attesa del loro turno all’Ufficio Immigrazione della Questura. Quelle che vedete nel video sono le immagini girate oggi lunedì primo settembre ma, purtroppo, sono scene quotidiane nonostante i giorni di apertura straordinaria disposti dalla primavera dalla Questura, proprio con lo scopo di smaltire l’arretrato. Si parla di migliaia di permessi di soggiorno da consegnare, oltre a tutti gli altri atti che uno straniero, residente ma non cittadino italiano, deve necessariamente compiere attraverso la Questura. “Mi sono messa in fila alle 6 di stamani – racconta una ragazza di nazionalità cinese – e solo alle 17.30 sono riuscita a ritirare il documento. Sono residente a Prato ma studio a Milano e così ho approfittato del fatto di essere in città per svolgere la pratica”.  Una scelta che ha significato perdere una intera giornata. E come lei erano davvero in tanti assiepati sul marciapiede fuori dalla Questura.

Il lunedì, poi, è un giorno particolare, visto che il pomeriggio a partire dalle 14 vengono rilasciati i permessi di soggiorno a chi non ha avuto modo di prendere l’appuntamento. E queste persone, molto spesso, si mettono in fila già dalla mattina, andando quindi ad aumentare la folla in attesa. Dalla Questura specificano che la situazione poi si normalizza nel pomeriggio, quando la coda viene smaltita. Resta il fatto di persone costrette a lunghe attese – c’è chi si mette in fila già dalla notte – esposte alle intemperie.

Sulla necessità di ridurre i tempi di attesa e sullo snellimento delle tempistiche per l’ottenimento del permesso di soggiorno è intervenuto, nei mesi scorsi, anche il sindacato di base Sudd Cobas spiegando che lo sfruttamento lavorativo ha le radici proprio in chi è ricattabile proprio per l’ottenimento dei documenti e quindi costretto ad accettare compromessi al ribasso. Sulla scorta di questa proposta erano state presentate mozioni sia in Regione sia in Comune con la proposta  di spostare la competenza del rilascio dei permessi di soggiorno dalla Questura ai Comuni.

Accanto a questo, il sindacato aveva cominciato un dialogo insieme all’ex sindaca Bugetti per le cosiddette “residenze virtuali”, ovvero di attribuire una via fittizia a chi non ha una fissa dimora o vive in difficoltà economiche, che permetterebbe loro di iscriversi all’anagrafe.  “Ci troviamo in questo momento di stallo, avevamo iniziato una discussione per la creazione di residenze virtuali per le migliaia di persone che lavorano qui ma che di fatto non esistono nei registri del Comune- spiegano dai Sudd Cobas- speriamo che questa interlocuzione possa ripartire il prima possibile, senza la residenza non hanno accesso alla sanità e a tutti i diritti di base”.

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia