Non c’è pace per gli abitanti della corte di via Gora di Grignano. Da tempo i residenti denunciano la situazione legata a un sessantenne, proprietario di tre edifici nella corte, che continua ad accumulare rifiuti all’interno della propria abitazione e negli spazi comuni. Ora, però, la vicenda ha assunto contorni ancora più gravi: una parte del tetto di uno degli immobili è crollata, compromettendo la stabilità anche dei muri delle costruzioni adiacenti. Tra gli edifici coinvolti ce n’è uno abitato da una famiglia con due bambini piccoli. «La situazione è diventata insostenibile – raccontano i residenti –. La moglie dell’uomo è stata ricoverata in una Rsa e adesso sta meglio, ma ha rischiato una setticemia a una gamba. Per lui, invece, non si è riusciti a trovare una soluzione».



Già due anni fa, a seguito delle segnalazioni degli abitanti, Alia era intervenuta per rimuovere cumuli di rifiuti, in esecuzione di un’ordinanza che vietava all’uomo di continuare ad accumulare materiali. Divieto che, secondo quanto riferito dai vicini, non sarebbe mai stato rispettato. In quell’occasione la moglie era stata ricoverata e poi affidata ai servizi sociali. Nei giorni scorsi, dopo il primo cedimento del tetto, sono intervenuti la polizia municipale e i vigili del fuoco, che hanno dichiarato l’edificio pericolante e disposto la messa in sicurezza dell’area. Installati anche ponteggi di contenimento davanti all’ingresso di alcune attività artigianali della corte. Per il proprietario si procederà per inadempienza. «Oltre al rischio per gli edifici – concludono i residenti – siamo preoccupati anche per le condizioni psichiche di quest’uomo. Come è stato fatto per la moglie, sarebbe necessario trovare una soluzione: evidentemente non è in grado di badare a sé stesso e può rappresentare un pericolo anche per gli altri».
aa
Riproduzione vietata