La “Carta per Vernio” è il documento nato dalla camminata apartitica per la legalità che si è svolta ieri sera 3 luglio a Vernio e che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone. L’iniziativa è stata promossa dopo gli episodi di violenza verificatisi nel mese di giugno, con l’obiettivo di lanciare un messaggio di unità e di impegno concreto per il territorio.
Il corteo si è concluso davanti al palazzo comunale, dove gli organizzatori avevano allestito un punto per la raccolta delle firme a sostegno della Carta che è stata poi consegnata alla sindaca Maria Lucarini. Il documento ribadisce innanzitutto il valore della coesione sociale, della sicurezza e della collaborazione tra istituzioni, scuola, associazioni e forze dell’ordine, considerati elementi fondamentali per rafforzare il tessuto della comunità.


Accanto ai principi, la Carta contiene anche una serie di richieste rivolte alle istituzioni. Tra queste figurano un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore serali, maggiori risorse per i servizi sociali e più investimenti nella prevenzione del disagio giovanile e nell’educazione.
Il documento chiede inoltre al Comune di mettere a disposizione più spazi per le attività culturali e sportive e di rafforzare, insieme alla scuola e alle altre istituzioni, i percorsi di educazione alla legalità. Allo Stato viene infine richiesto di garantire una maggiore attenzione ai servizi di prossimità, ritenuti essenziali per assicurare una presenza costante sul territorio.
Alla camminata di ieri erano presenti anche Emanuele Millo, coordinatore di FdI, e Marco Ciani di Rilanciamo Vernio, che, nel pieno rispetto della volontà degli organizzatori, hanno partecipato in silenzio, senza alcun intervento o strumentalizzazione: “Riteniamo doveroso evidenziare – dicono i due consiglieri – che lo stesso rispetto non è stato dimostrato dall’attuale amministrazione, che ha trasformato il momento conclusivo della camminata in un piccolo comizio, attribuendo le responsabilità al Governo senza assumersi quelle che le competono in materia di sicurezza. I cittadini, forse per la prima volta nella storia di Vernio, sono scesi in piazza per manifestare una preoccupazione reale. È arrivato il momento che l’amministrazione prenda atto che esiste un problema e inizi ad affrontarlo con serietà, invece di continuare a scaricare le responsabilità su altri”.
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