Una fiumana di famiglie, ragazzi e bambini ha invaso le vie di Paperino, complice anche la giornata di sole, per celebrare la 49ª edizione del Carnevale, che ha segnato l’atteso ritorno dei carri allegorici dopo sei anni di stop. Un’edizione partecipatissima, capace di riportare entusiasmo e colori nel cuore della frazione.






Servizio fotografico di Alessandro Fioretti
Tra i protagonisti della sfilata il carro “Mordi la vita”, interamente realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Brunelleschi, esempio concreto di creatività e impegno giovanile. Applausi anche per “Ad ovest di Paperino”, affettuoso tributo a Francesco Nuti, che ha saputo unire memoria e identità locale in un racconto scenografico coinvolgente. Gli altri due carri hanno guardato all’attualità e al mondo dei più piccoli: “Il Carrarmato della Pace”, invito a riflettere su valori oggi più che mai centrali, e “Tutti pazzi per Labubu”, dedicato ai bambini e ai loro pupazzetti preferiti, tra sorrisi e coriandoli.









Non solo carri: la festa è stata animata da un tripudio di maschere, molte ideate dal laboratorio di sartoria dell’associazione, altre frutto della fantasia dei partecipanti. Dalla famiglia dei pulcini ai dalmata, dai draghi a Spiderman, fino ai costumi realizzati in casa con creatività e ingegno, ogni angolo del paese si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto.









«Un grande successo per questa edizione – ha spiegato Giacomo Guasti, presidente dell’Associazione Carnevale di Paperino – che ha richiamato come sempre tante persone. È soprattutto un lavoro di squadra che ancora una volta ha messo al centro il laboratorio come luogo di socialità e aggregazione».






Il programma proseguirà il 17 febbraio, quando le vie di Paperino saranno animate dalla street band dell’Istituto Comprensivo Mazzoni, aprendo il Carnevale anche a realtà esterne alla frazione. Tra gli ospiti è atteso anche un gruppo folkloristico colombiano, pronto a portare ritmo e colori internazionali alla manifestazione. Un martedì grasso dedicato ai più piccoli con il DragonVagon.






«Come sempre, senza l’aiuto dei tantissimi volontari che si sono dati da fare senza risparmiarsi – continua Guasti – non avremmo potuto realizzare questa bellissima festa. Dopo martedì grasso ci riposeremo un po’, ma subito dopo inizieremo a pensare ai grandi festeggiamenti per la 50ª edizione».






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