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Carmignano, polemica sui menù etnici nelle mense scolastiche. Sardi (FdI): “Metà dei bambini chiede sempre il piatto in bianco”


Dopo aver raccolto le segnalazioni delle famiglie il capogruppo di Fratelli d'Italia presenta un'interrogazione: «Scelte calate dall’alto, serve rispetto per le famiglie»


Alessandra Agrati


Cresce il malcontento tra le famiglie di Carmignano per l’iniziativa “Sapori per la pace”, introdotta nei giorni scorsi nelle mense scolastiche comunali. Secondo quanto segnalato da numerosi genitori, oltre il 50% delle famiglie avrebbe richiesto un menù in bianco o alternativo, segnale evidente di una scarsa condivisione dei pasti tematici proposti. Le proteste hanno spinto Giovanni Sardi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, a presentare un’interrogazione a risposta orale rivolta al sindaco, per fare chiarezza sulle modalità con cui l’iniziativa – proposta dalla società Qualità & Servizi – è stata introdotta nelle scuole. «Le famiglie ci hanno segnalato forti perplessità – spiega Sardi – sia per i contenuti dei menù, sia soprattutto per la totale mancanza di confronto e per una comunicazione arrivata solo a ridosso dell’avvio, senza una reale possibilità di scelta consapevole». Nel mirino dell’interrogazione finiscono i menù ispirati alle tradizioni alimentari di Palestina, Ucraina e Sudan, presentati con finalità culturali. «Il problema non è l’origine geografica dei piatti – chiarisce il consigliere comunale – ma il metodo e le finalità. Quando si interviene sull’alimentazione dei bambini, in particolare in età prescolare e scolare, servono trasparenza, condivisione e rispetto del ruolo delle famiglie». Sardi chiede inoltre chiarimenti sui criteri nutrizionali adottati, sull’eventuale impiego di prodotti industriali o iper-processati, e sull’attenzione riservata a allergie, intolleranze o sensibilità alimentari. Un punto centrale dell’interrogazione riguarda proprio il numero dei pasti alternativi richiesti durante l’iniziativa.
«Vogliamo uno screening il più preciso possibile – afferma Sardi – per capire quali effetti concreti abbia prodotto questa decisione, sia in termini di consapevolezza delle famiglie sia di possibile spreco alimentare».
Duro il giudizio politico del capogruppo di FdI: «Le mense scolastiche non possono diventare il luogo di iniziative ideologiche decise dall’alto. Qui non si fa politica internazionale: si parla di bambini, di alimentazione e del diritto delle famiglie a essere informate e a scegliere». Con l’interrogazione, Sardi chiede infine all’Amministrazione comunale di chiarire quale sia stato il ruolo del Comune nelle decisioni assunte, se vi sia stato un coinvolgimento diretto dell’ente e se si ritenga opportuno riproporre iniziative analoghe senza un confronto preventivo e strutturato con i genitori.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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