“Un trofeo d’eccezione, di grande impatto visivo e di grande valore artistico. Sarà un onore doppio per il rione che riuscirà a vincere questa edizione del teatro in strada”. Con queste parole Mauro Lassi, presidente del Comitato organizzatore della Festa di San Michele a Carmignano, ha presentato la statua realizzata in ottone bronzato da Luigi Petracchi, artista riconosciuto e apprezzato a livello internazionale, baccheretano di nascita e direttore dello Spazio Zero di arte contemporanea di Casalguidi. Si tratta di un San Michele alato nella tradizionale posa di lotta contro Satana, contro il male, ma in ogni angolo nasconde una simbologia profonda che comunica un messaggio alto e universale.
“Il mio Mi Ka El è un San Michele compassionevole che abbraccia il fratello caduto – spiega Petracchi -. Le ali, come le braccia, si aprono ad accogliere, a raccogliere chi è caduto, indicandogli la Via per la Luce. Con questa opera che racconto il valore dell’esperienza terrena, in nome di un Dio che ama, che perdona, che dona. E che include l’infinito, i cui demoni, le cui tenebre sono assenza di una Luce che arriva, oltre gli ostacoli”.
Una creazione artistica che ha riscontrato molto successo, presentata durante un aperitivo organizzato dal Comitato nei locali del Galli, il bar gestito dalla Misericordia alla quale sono andati tutti i proventi della serata.
Non resta dunque che aspettare le tre giornate (sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 settembre) in cui i quattro geniali rioni torneranno in strada per incantare e commuovere con spettacoli indescrivibili. Solo allora sapremo a chi andrà la splendida statua, degna ricompensa per uno sforzo creativo tanto ammirevole.
Riproduzione vietata