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Carmignano: è conto alla rovescia per l’entrata in servizio del nuovo centro cottura a La Serra, servirà anche le mense scolastiche di Signa


Sopralluogo nella struttura del sindaco Prestanti insieme all'azienda che sta realizzando l'intervento e a Qualità&Servizi. Intanto dopo il menù dedicato alla Palestina è la volta di quello ispirato all'Ucraina


Claudio Vannacci


Dal 2 marzo inizierà a distribuire i 1.200 pasti che produrrà giornalmente per i ragazzi delle scuole di Carmignano e Signa, dall’infanzia alle medie: è il nuovo centro di cottura de La Serra dove stamani il sindaco Edoardo Prestanti ha effettuato un sopralluogo con l’assessore ai Lavori Pubblici Chiara Frasconi e l’ingegner Stefano Venturi, responsabile del settore Opere pubbliche. Con loro i tecnici dell’impresa Edilsal che si è occupata della ristrutturazione e Marco Gammannossi, direttore dell’area produzione di Qualità&Servizi, la società pubblica di ristorazione collettiva che gestisce le mense scolastiche di Barberino di Mugello, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carmignano, Sesto Fiorentino, Signa.
“Attrezzature e impianti, tutto è nuovo – il commento del sindaco Prestanti -. La parte edile dei lavori è praticamente finita”. E così il resto dei circa 300 metri quadrati del nuovo centro: un investimento di quasi 350mila euro, 180mila dei quali a carico del bilancio comunale per rifare infissi, impianti, pavimenti, risistemare la parte esterna. “Pochi Comuni – dice ancora Prestanti – hanno un centro di cottura, che peraltro serve due territori”.


Ma nelle parole del primo cittadino la struttura che sorge praticamente sulla rotonda di via Carmignanese con via La Serra dovrebbe essere qualcosa di più di un luogo di preparazione pasti: “Ci teniamo alla qualità delle nostre mense – prosegue Prestanti – e a diffondere una corretta e sana cultura alimentare, creando anche una comunità del cibo, con produttori locali e prodotti a chilometro zero, dal pane fino a piatti settimanali. Un luogo che cucini pasti e promuova il gusto. Senza contare che la maggiore vicinanza riduce i tempi di trasporto, e quando si parla di cibo è un aspetto non secondario”.
“La società offre un menù tipicamente toscano, nel quale, due tre volte l’anno, inseriamo cibi per far conoscere altre tradizioni gastronomiche” spiega Gammannossi di Qualità&Servizi. Così l’11 febbraio, dopo la Palestina, sarà la volta dell’Ucraina. “Non c’è niente di straordinario – sottolinea Gamannossi –, ogni anno, come già detto, avvengono iniziative che fanno riferimento ad altri costumi alimentari. Così come sono di routine le rilevazioni sugli indici di preferenza dei piatti, le verifiche sono fatte su tutti i 10 mila pasti che produciamo, per ogni mensa e per ogni scuola, anche per calibrare i menù”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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