Disagi al parcheggio dell’ospedale di Prato con lunghe code di attesa per un malfunzionamento delle sbarre. A segnalarlo è una lettrice di Notizie di Prato, che racconta due giornate di forti rallentamenti e lunghe code all’ingresso e all’uscita dell’area di sosta del presidio ospedaliero, con pesanti ripercussioni soprattutto per pazienti anziani, fragili e con difficoltà motorie. Secondo quanto riferito già nella giornata di ieri, 25 maggio, si erano registrati problemi all’accesso del parcheggio: “Dopo circa 15 minuti di fila sono riuscita a entrare – racconta – ma ho pensato fosse dovuto all’orario delle visite”. Situazione ben più critica nel primo pomeriggio, al momento dell’uscita: “Verso le 14.20 c’erano circa 200 persone in fila sotto il sole, tra anziani e invalidi”. La lettrice riferisce di aver contattato il gestore del servizio, che avrebbe spiegato di aver inviato personale alle casse automatiche per aiutare gli utenti nei pagamenti. “Mio padre, malato oncologico, ha aspettato 40 minuti a 36 gradi prima di poter uscire dal parcheggio”, racconta ancora, aggiungendo che sarebbero intervenuti anche i carabinieri. Dall’Asl fanno sapere che i problemi sarebbero stati causati da un malfunzionamento del software legato al nuovo sistema di gestione dei parcheggi. Quella di ieri sarebbe stata infatti la giornata di avvio, definita “giorno zero”, durante la quale si sono verificati rallentamenti e criticità operative, secondo la nota diffusa dall’ Azienda sanitaria “la situazione è stata subito presa in carico per risolvere le criticità ed è stato attivato il parcheggio gratuito per ridurre i disagi, in attesa della risoluzione della problematica” I disagi si sono ripresentati anche questa mattina, 26 maggio. La donna racconta di essere arrivata alle 8.45 in via Suor Niccolina per accompagnare il padre a una terapia fissata alle 9.10, ma di essere rimasta bloccata in coda senza avanzare “di un metro”. “Anche la corsia delle ambulanze era ostruita – segnala – e in caso di emergenza i mezzi di soccorso avrebbero avuto difficoltà a raggiungere il pronto soccorso”. La lettrice riferisce di aver contattato nuovamente il gestore, la polizia locale e i carabinieri. Alla fine il padre, con difficoltà motorie certificate, sarebbe stato costretto a scendere dall’auto alla rotonda e raggiungere l’ospedale a piedi, arrivando in ritardo alla terapia. Sul posto è intervenuta la polizia locale, ma quando la pattuglia è arrivata intorno alle 9.50 la situazione era tornata alla regolarità. La donna punta il dito anche contro il malfunzionamento delle sbarre: “Si alzavano a metà e poi si riabbassavano, impedendo alle persone di entrare correttamente”. Al momento restano segnalati problemi con il sistema Telepass, ma il disservizio viene indicato agli utenti tramite apposita cartellonistica presente nell’area parcheggio.
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