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Cantagallo, 60mila euro dalla Regione per rilanciare la Riserva dell’Acquerino


Nuovi percorsi, segnaletica moderna e strumenti digitali: tra il 2025 e il 2027 la Riserva naturale diventerà più accessibile, inclusiva e tecnologica


Alessandra Agrati


Il Comune di Cantagallo ha ottenuto un finanziamento di 60mila euro dalla Regione Toscana per migliorare l’accessibilità, l’informazione e la fruizione della Riserva Naturale Regionale Acquerino-Cantagallo. Le risorse, che saranno impiegate tra il 2025 e il 2027, serviranno a rendere l’area protetta più accogliente, moderna e facilmente accessibile ai visitatori, attraverso un articolato programma di interventi.
Il progetto prevede il rinnovamento della cartellonistica esterna e interna, la realizzazione di sentieri tematici, l’individuazione di nuove aree di sosta e la creazione di spazi dedicati alla terapia forestale. Accanto agli interventi fisici, sono previsti anche strumenti digitali per la divulgazione scientifica e la promozione del territorio, tra cui monitor informativi e visori di realtà aumentata, destinati alle attività educative sia all’interno che all’esterno della riserva.
«La riserva oggi presenta cartelli obsoleti, sbiaditi o in alcuni casi del tutto insufficienti – spiega l’assessore alle Aree protette e alla Riserva naturale, Jacopo Payar –. Questo progetto ci permette finalmente di costruire un sistema di accesso chiaro, riconoscibile e strutturato per accogliere i visitatori». Gli interventi interesseranno decine di elementi: dai pannelli di avvicinamento stradale ai cartelli perimetrali, dall’individuazione di aree di sosta dedicate allo sviluppo di sentieri tematici, con un’attenzione particolare a inclusività e accessibilità. «È un lavoro imponente – aggiunge Payar – che porterà a una fruibilità e a un’identità della riserva profondamente rinnovate».
Il cronoprogramma prevede una prima fase, tra il 2025 e il 2026, dedicata a rilievi, mappature e incarichi tecnici. Tra questi, anche l’affidamento alla TeFFIt per la definizione delle aree idonee alla terapia forestale e per il percorso di certificazione necessario. Dalla primavera del 2026 prenderà avvio la fase operativa, con la realizzazione delle nuove tabelle perimetrali, dei cartelli agli ingressi, dei punti informativi e dei sentieri tematici.

«L’obiettivo – conclude l’assessore – è portare la riserva anche fuori dai suoi confini fisici: nelle scuole, nelle associazioni e negli spazi pubblici. Vogliamo far conoscere il nostro patrimonio naturale con strumenti moderni, efficaci e inclusivi». Le attività di posa e realizzazione proseguiranno fino all’inizio dell’inverno 2027, quando partiranno anche le prime sessioni di terapia forestale accompagnate da monitoraggio scientifico.

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