Il cane cieco ritrovato in piazza Duomo a Prato poco prima della mezzanotte è uno degli interventi effettuati dalla Lav durante la notte di Capodanno, caratterizzata da numerose fughe di animali spaventati dai botti di fine anno. Tra le 22 e le 3 del mattino la Lav ha ricevuto e gestito circa 50 chiamate di emergenza. Sei gli animali soccorsi, tutti cani scappati dalle abitazioni a causa dei fuochi d’artificio e successivamente riportati a casa. Per gli interventi sono state impiegate due ambulanze veterinarie e sette volontari.






“Un caso particolarmente significativo – spiega Cristiano Giannessi, responsabile Lav di Prato e operatore dell’Unità di emergenza– è quello del cane cieco trovato in piazza del Duomo poco prima della mezzanotte. Siamo stati allertati da due passanti e siamo riusciti ad avvicinarlo e metterlo in sicurezza, prima in ambulanza e poi nella nostra sede. Grazie al microchip e alla rapida diffusione dell’appello sui social, l’animale è stato riconsegnato ai proprietari”. Quello avvenuto nel centro storico non è stato l’unico intervento della notte. Il servizio Lav è stato attivato anche a Calenzano, dove un cane si era allontanato da casa ed era monitorato dai proprietari a 150 chilometri di distanza grazie al Gps. “In casi come questo – spiega Beatrice Rezzaghi, referente di zona del soccorso Lav – la strumentazione di cui disponiamo è fondamentale per monitorare gli spostamenti degli animali e riuscire a recuperarli”.






La notte di San Silvestro ha confermato ancora una volta come i botti di fine anno rappresentino una delle principali cause di fuga e smarrimento degli animali domestici.
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