A causa delle previsioni meteo, che annunciano un rialzo delle temperature nel fine settimana, il Comune di Prato ha deciso di prorogare la chiusura anticipata dei nidi comunali per lunedì 6 e martedì 7 luglio, giornate in cui i bambini usciranno dalle 13 alle 14. Il Servizio Pubblica Istruzione ha già avvertito le famiglie della misura presa a tutela dei piccoli e del personale. Nonostante il clima più mite di questi ultimi giorni, le previsioni meteo prevedono un aumento del caldo per sabato e domenica che determinerebbe, in vista del rientro a scuola di lunedì, una temperatura ritenuta non idonea per un ambiente di lavoro al chiuso, nonostante il Comune si sia già attivato collocando condizionatori portatili e ventilatori negli 11 nidi comunali presenti sul territorio.
Anche a Poggio a Caiano la scuola dell’infanzia “Pertini” chiuderà anticipatamente alle ore 13 dal giorno 6 fino al giorno 10 luglio 2026, al fine di contrastare l’innalzamento delle temperature all’interno degli edifici scolastici, soprattutto nelle ore pomeridiane, a tutela dell’incolumità pubblica ed in particolare dei bambini e del personale scolastico.
A Montemurlo i gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno presentato un’interrogazione urgente firmata dal capogruppo di Forza Italia Lorenzo Marchi e dalla consigliera di Fratelli d’Italia Barbara Di Mastrorocco, per chiarire le condizioni climatiche nelle scuole comunali, con particolare attenzione a nidi, scuole dell’infanzia e primarie, spesso utilizzate durante l’estate per centri estivi e attività educative. “Le temperature registrate negli ultimi anni rendono indispensabile verificare se gli edifici scolastici siano realmente adeguati ad affrontare il caldo estremo. La tutela della salute dei bambini e di chi lavora nelle scuole deve rappresentare una priorità assoluta”, hanno dichiarato Marchi e Di Mastrorocco.
Nel documento vengono richiesti dati sulle rilevazioni del caldo negli edifici, la presenza di impianti di climatizzazione, le risorse disponibili per eventuali interventi e l’eventuale partecipazione a bandi regionali, nazionali o europei per l’efficientamento energetico. L’interrogazione chiede inoltre chiarimenti sulle verifiche tecniche già svolte, sulle priorità di intervento e su eventuali protocolli adottati per tutelare bambini e personale durante le ondate di calore.
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