Sono sette i rifugi climatici attivati dal Comune di Prato per offrire ai cittadini un luogo fresco e sicuro durante le giornate di caldo intenso. I punti individuati sono: Biblioteca Prato Nord di via Corridoni, sede dell’associazione Volontari del Csn in via di Galceti, Biblioteca Prato Ovest di via Isidoro del Lungo, Biblioteca di Casale, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Biblioteca Lazzerini e Museo di Palazzo Pretorio. La rete, distribuita nei diversi quartieri della città, nasce come azione concreta di tutela della salute pubblica durante le ondate di calore e mette a disposizione ambienti climatizzati dove trascorrere le ore più difficili della giornata. L’iniziativa è rivolta in particolare alle fasce più esposte, come anziani, persone fragili e cittadini affetti da patologie croniche. Sono stati individuati all’interno di spazi pubblici già esistenti, che mantengono la loro funzione istituzionale ma aggiungono un nuovo ruolo sociale di presidio contro il caldo. Tutti gli ambienti sono climatizzati, accessibili anche alle persone con ridotta mobilità e dotati di sedute e spazi adeguati alla permanenza. Sarà inoltre garantita la disponibilità di acqua potabile e bicchieri monouso, grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato della Protezione civile. Il servizio è già attivo e resterà disponibile fino al 31 agosto, compatibilmente con le chiusure programmate delle biblioteche nel mese di agosto. In occasione delle giornate più critiche, la Biblioteca Lazzerini potenzierà l’apertura: sabato 18 e 25 luglio, 1, 8 e 29 agosto saranno accessibili in via straordinaria fino alle 18 anche la hall e la Sala Attualità.
Il Museo di Palazzo Pretorio, che entrerà nella rete dei rifugi climatici dal 25 luglio, accompagnerà il servizio con un’iniziativa culturale dedicata agli utenti: ogni sabato e domenica dalle 16 alle 17 saranno organizzate visite guidate gratuite.
«In prospettiva la proposta complessiva prevede sia rifugi climatici indoor che outdoor, cioè edifici climatizzati e aree verdi urbane con particolari caratteristiche microclimatiche – spiega l’assessore alla Protezione civile Gabriele Alberti -. Considerata la necessità di far partire il servizio in tempi brevi e vista la frequenza delle ondate di calore di questa prima parte dell’estate, abbiamo attivato subito dei rifugi al chiuso, rinviando a un successivo, ma quanto mai necessario, sviluppo l’estensione del progetto, sia come numero di spazi disponibili sia come ampliamento degli orari, anche grazie alla collaborazione dell’associazionismo del territorio».
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