Sessantacinque ventilatori donati al carcere della Dogaia grazie all’appello raccolto dalla Camera penale di Prato da sempre attenta e sensibile alle condizioni di vita dei detenuti. E’ stato il direttore, Luca Cicerelli, a sollevare il tema del caldo proibitivo all’interno delle celle. “E’ umano? è giusto? – la domanda – va bene questa condizione? Tanto più se abiti in una scatola di cemento armata dispersa in una pianura senza alberi, e ancora di più se abiti in una stanza di pochi metri quadrati con altre persone, con una sola finestra ricoperta da una griglia a maglie strette”.
L’acquisto dei ventilatori è stato possibile anche grazie alla generosità di associazioni e istituzioni che hanno aderito all’invito degli avvocati a partecipare. I 65 ventilatori aiuteranno a trovare un poì di sollievo in queste giornate rovente e a rendere meno dura, meno afflittiva la vita dei detenuti.
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