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Caldo in arrivo, scatta l’allerta per gli anziani: non basta l’aria condizionata.”La vera protezione è fatta anche di attenzione e relazioni”


Salgono le temperature e Donatella Calvani geriatria del Santo Stefano richiama l'attenzione sui comportamenti da adottare per affrontare l'estate in sicurezza


Alessandra Agrati


Con l’arrivo della prima vera ondata di caldo dell’estate, attesa da domani, torna l’attenzione sui rischi che le alte temperature possono rappresentare per le persone più fragili, in particolare per gli anziani. Se per molti la bella stagione significa giornate più lunghe, vacanze e ritmi più lenti, per una parte della popolazione il caldo può trasformarsi in un fattore di rischio da non sottovalutare. “Le alte temperature non sono soltanto un fastidio – spiega Donatella Calvani, direttrice della Soc Geriatria dell’ospedale Santo Stefano – per molte persone anziane possono rappresentare un vero pericolo per la salute”.
Il primo nemico è spesso invisibile. Con l’avanzare dell’età diminuisce infatti la percezione della sete e questo può portare a bere meno del necessario proprio nei momenti in cui l’organismo avrebbe maggiore bisogno di liquidi. “Bere regolarmente, anche senza avvertire lo stimolo della sete, è una delle forme più semplici ed efficaci di prevenzione”, sottolinea Calvani. Accanto all’idratazione assumono un ruolo fondamentale anche le abitudini quotidiane: privilegiare pasti leggeri, consumare frutta e verdura in abbondanza, soggiornare in ambienti freschi ed evitare attività fisiche nelle ore più calde della giornata. Accorgimenti apparentemente semplici che possono contribuire a prevenire disidratazione, abbassamenti della pressione arteriosa e malori. Proprio la pressione rappresenta uno degli aspetti che richiedono maggiore attenzione nei mesi estivi. Molti anziani seguono infatti terapie per patologie croniche e il caldo può modificare la risposta dell’organismo. «Si suda di più, si perdono liquidi e sali minerali e l’equilibrio può cambiare», osserva la direttrice della Geriatria pratese. In alcuni casi può quindi essere opportuno rivalutare i trattamenti in corso, ma sempre sotto controllo medico. “l fai da te è da evitare: sospendere o modificare una terapia senza indicazioni può essere pericoloso”. Tra i segnali da non ignorare figurano stanchezza insolita, vertigini, stato confusionale e debolezza generale, sintomi che possono indicare una sofferenza dell’organismo e che richiedono attenzione tempestiva.
Ma la salute degli anziani durante l’estate non dipende soltanto da acqua, farmaci e controlli medici. Esiste un altro elemento che può fare la differenza: la rete delle relazioni sociali. «Il caldo accentua spesso situazioni di solitudine già presenti durante l’anno», evidenzia Calvani. Una telefonata, una visita o anche un semplice controllo da parte di un vicino possono trasformarsi in una concreta forma di protezione. “Talvolta è proprio chi vive accanto alla persona anziana ad accorgersi per primo che qualcosa non va”. Il messaggio finale è quello di una responsabilità condivisa. “Prendersi cura degli anziani durante l’estate significa andare oltre l’emergenza climatica – conclude Calvani –. Vuol dire costruire una cultura della vicinanza e della responsabilità, ricordando che il benessere nasce dall’unione tra corretti stili di vita, attenzione sanitaria e relazioni umane”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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