Il caldo non ha dato tregua e, per chi vive in strada, anche trovare un luogo dove ripararsi nelle ore più torride può diventare una necessità. A Prato, fino al 31 agosto, Casa Anna, in via Roma, continua ad accogliere le persone senza fissa dimora dalle 13 alle 18, offrendo un ambiente fresco e un po’ di ristoro. Un servizio che in queste settimane ha registrato una buona risposta. Ma con l’aumento delle temperature sono cresciute anche le presenze agli altri servizi della Giorgio La Pira. Alla mensa dei poveri vengono distribuiti in media 150 pasti al giorno, con un numero di presenze che non è mai sceso sotto quota 140.
Tutto pieno anche al dormitorio, così come il servizio docce del martedì. “Rispetto allo scorso anno abbiamo registrato meno giovani e più persone di mezza età, spesso di passaggio”»,” spiega Elena Pieralli, presidente dell’associazione Giorgio La Pira, che gestisce la mensa e il dormitorio. È cambiata anche la geografia delle presenze notturne. Oltre alla Pietà, dove i numeri sono in diminuzione, e al Soccorso, dove la situazione resta particolarmente complessa, si registrano più persone nel centro storico. Qualcuno trascorre la notte anche sul sagrato del Duomo, altri cercano riparo negli anfratti e negli spazi davanti alle vetrine dei negozi. Tra loro c’è anche una donna di origini tedesche, ormai conosciuta e accolta dai commercianti del centro. In particolare dal Bar Formica, dove la titolare Rita, insieme alla polizia locale, è riuscita a mettersi in contatto con la famiglia .

Era arrivata in Italia poco dopo la pandemia, per poi rientrare in Germania e tornare nuovamente a Prato all’inizio della primavera di quest’anno. Da allora vive in strada e per lei trovare una sistemazione è particolarmente difficile anche per la carenza, in città, di strutture dedicate alle donne senza dimora.
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