Con l’avvio della stagione venatoria, la polizia locale della Provincia ha già contestato nove sanzioni amministrative e una penale nel corso dei primi controlli sul territorio provinciale.
Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni per un totale di circa 2mila euro. Tra i casi più gravi, un cacciatore è stato denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione di un numero di cartucce superiore al limite consentito dalla normativa vigente. Le infrazioni amministrative hanno riguardato principalmente l’esercizio dell’attività venatoria a distanza non regolamentare da strade e abitazioni, la mancata copertura assicurativa e l’omessa annotazione delle attività sul tesserino venatorio. I controlli, già potenziati con l’inizio della stagione, mirano a garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle norme sulla caccia. Particolare attenzione viene riservata al rispetto delle distanze prescritte dalla legge da immobili e vie di comunicazione, oltre che alla prevenzione di atti di bracconaggio. Il periodo autunnale, caratterizzato da un’intensa migrazione degli uccelli, vede un aumento delle segnalazioni e delle richieste di intervento da parte dei cittadini, sia per chiarimenti normativi che per verifiche sulla regolarità delle attività venatorie.
Il Comando della polizia provinciale ricorda inoltre che è iniziata la stagione della braccata al cinghiale da parte delle squadre autorizzate, e invita alla massima prudenza, anche alla luce del crescente numero di frequentatori dei boschi in queste settimane.
“Siamo a completa disposizione dei cittadini per fornire informazioni, raccogliere segnalazioni e intervenire tempestivamente – sottolinea il Comandante della Polizia Locale della Provincia Michele Pellegrini – È possibile contattarci attraverso il numero di pronto intervento 337 317977 o tramite il sito web ufficiale della Provincia di Prato.”
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