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Caccia al fresco in Val di Bisenzio, ma lungo la Sp2 restano i rifiuti


La denuncia di Marco Ciani (Rilanciamo Vernio): "Servono più controlli, cestini e campane per il vetro". Alla ex Colonia resta anche il problema della struttura per i tuffi con chiodi e ferri sporgenti


Alessandra Agrati


Con l’ondata di caldo che da settimane stringe nella morsa le città, sono sempre di più le persone che scelgono l’Alta Val di Bisenzio per cercare un po’ di refrigerio lungo il fiume. Un flusso di visitatori che rappresenta un’opportunità per il territorio, ma che porta con sé anche il rovescio della medaglia: lungo la Sp 2 che da Luicciana conduce a Vernio si moltiplicano gli abbandoni di rifiuti. Sacchi della spazzatura lasciati ai margini della carreggiata, bottiglie di plastica, lattine, resti di picnic e altri scarti vengono abbandonati nelle piazzole e nelle aree di sosta. Ma i rifiuti non si fermano alla strada: numerosi resti vengono lasciati anche lungo le sponde del Bisenzio, proprio nelle aree dove le persone si fermano per trascorrere qualche ora al fresco. Uno scenario che deturpa un ambiente naturale tra i più apprezzati della vallata e che, con il passare delle settimane, rischia di aggravarsi.
A denunciare la situazione è Marco Ciani, capogruppo di Rilanciamo Vernio, che chiede un intervento per arginare un fenomeno che, con l’estate, si ripresenta puntualmente. “Contro l’inciviltà non si può fare molto – afferma Ciani – ma proprio per questo è necessario potenziare i servizi. Servono più controlli, ma anche un numero maggiore di cestini e di campane per la raccolta del vetro, così da offrire a chi frequenta queste zone la possibilità di conferire correttamente i rifiuti”.

Secondo il capogruppo, il grande afflusso di persone richiamate dal fresco dei torrenti potrebbe rappresentare una risorsa per Vernio e per tutta l’Alta Val di Bisenzio. “Paradossalmente il caldo è un elemento positivo per questi territori, perché porta tante persone a trascorrere qui le giornate estive. Ma situazioni come quella dei rifiuti rischiano di compromettere quella che potrebbe essere una vera occasione di rilancio e di rinascita per i territori minori”.C’è poi un secondo problema che riguarda uno dei punti più frequentati durante l’estate, l’area della ex Colonia con la pescaia, meta di chi cerca un luogo dove fare il bagno e tuffarsi. Qui la vecchia struttura utilizzata come trampolino presenta ancora chiodi e tondini di ferro sporgenti, un potenziale pericolo per i bagnanti. Un rischio che, con l’aumento delle presenze nei fine settimana, torna ad accendere l’attenzione sulla necessità.

Edizioni locali: Val di Bisenzio

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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