Il Comune di Prato ha avviato il recupero delle somme non pagate per la Tari 2024. Gli accertamenti esecutivi per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti ammontano complessivamente a 1.700.028,42 euro e sono stati trasmessi a Sori., la società incaricata di avviare le procedure di riscossione coattiva nei confronti dei contribuenti morosi. La lista, predisposta da Alia/Plures, comprende tutti gli accertamenti relativi all’annualità 2024 che sono diventati esecutivi. Da questo momento Sori potrà procedere con le attività previste per il recupero delle somme dovute. La parte più consistente dell’importo riguarda la Tari non versata, pari a 1.223.031,23 euro, a cui si aggiungono 61.043,71 euro di Tefa, il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali. Il totale comprende inoltre 340.511 euro di sanzioni, 12.031 euro di interessi, 45.852,48 euro di spese di notifica, oltre alle sanzioni e agli interessi riferiti al tributo provinciale.
L’invio della lista degli accertamenti a Sori rappresenta un passaggio previsto dalla procedura di riscossione: una volta conclusa la fase degli avvisi di accertamento, i crediti non riscossi vengono affidati alla società incaricata, che procede con gli strumenti previsti dalla riscossione coattiva per recuperare gli importi ancora dovuti.
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