Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Acme Srl contro l’aggiudicazione dei lavori per il maxi intervento di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle coperture e delle facciate dell’Istituto Tullio Buzzi , confermando integralmente la sentenza del Tar Toscana e la correttezza dell’operato della Provincia di Prato.
La decisione mette definitivamente fine al contenzioso relativo alla gara d’appalto, aggiudicata alla società Casalini & Co. Srl. Acme Srl, classificatasi seconda, aveva contestato i punteggi attribuiti dalla commissione giudicatrice all’offerta tecnica, ma sia il Tar Toscana sia, ora, il Consiglio di Stato hanno ritenuto legittime e corrette le valutazioni effettuate. Nella sentenza, il massimo organo della giustizia amministrativa ha ribadito che non sussistono elementi di illogicità o irregolarità tali da mettere in discussione l’esito della gara e l’aggiudicazione dell’appalto.
Nel frattempo, i lavori non hanno mai subito interruzioni e proseguono regolarmente dallo scorso ottobre, nel rispetto del cronoprogramma previsto. Il pronunciamento del Consiglio di Stato rafforza ulteriormente il percorso di realizzazione di un intervento strategico per la sicurezza, l’efficienza energetica e la riqualificazione di uno degli istituti scolastici più importanti della città.
«Questa sentenza conferma definitivamente la correttezza della procedura seguita dalla Provincia di Prato e il lavoro svolto dai nostri uffici per l’affidamento di un’opera strategica per il territorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai –. Esprimiamo grande soddisfazione per un pronunciamento che riconosce la serietà e la professionalità con cui l’Ente ha operato in tutte le fasi della gara. L’obiettivo resta quello di completare nel più breve tempo possibile un’opera fondamentale per la sicurezza, l’efficienza energetica e la riqualificazione di un istituto storico e centrale per la città come il Buzzi».
Riproduzione vietata