Crescono le iscrizioni, aumentano le classi e ora servono nuovi spazi. Al liceo Cicognini-Rodari l’emergenza aule è ormai una questione concreta in vista del prossimo anno scolastico. La soluzione, però, secondo la dirigenza sarebbe già individuata: utilizzare l’edificio adiacente al plesso di via Galcianese, ormai quasi ultimato, capace di ospitare fino a dieci nuove classi. “È la risposta più logica e immediata – afferma il preside Mario Di Carlo –. L’edificio accanto a noi può mettere a disposizione spazi adeguati senza frammentare la scuola in sedi distaccate. Non possiamo permettere che la crescita della nostra comunità scolastica venga frenata dalla mancanza di aule”. I numeri confermano un trend in costante aumento. Con circa 1.400 studenti e 64 classi già attive, l’istituto si conferma una delle realtà più attrattive del territorio, richiamando iscritti non solo da Prato ma anche dalle province di Pistoia e Firenze. Per il secondo anno consecutivo il saldo tra diplomati e nuovi ingressi è ampiamente positivo: dopo i 310 iscritti a fronte di 200 diplomati dello scorso anno, anche per settembre si registra un incremento di circa cento studenti, cifra destinata a crescere nei mesi estivi. La crescita coinvolge tutti gli indirizzi, dal liceo classico con curvatura biomedica al liceo delle scienze umane e alla sua opzione economico-sociale con percorso Esabac, fino al liceo musicale e al liceo del Made in Italy. Un risultato che trova conferma anche nelle rilevazioni di Eduscopio, che colloca l’istituto ai vertici della piana per qualità dell’offerta formativa. Per accogliere le richieste delle famiglie serviranno almeno quattro nuove aule già dal prossimo anno scolastico. Da qui l’appello alla Provincia di Prato e agli enti competenti affinché intervengano entro giugno, così da consentire un avvio ordinato delle lezioni, senza ricorrere a soluzioni provvisorie che creerebbero disagi organizzativi e logistici a studenti e personale.
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