Ancora una proroga per il Bastione delle Forche. Il Comune di Prato ha autorizzato un nuovo slittamento dei termini per la conclusione dei lavori: novanta giorni in più che portano la data di fine cantiere al 1° giugno. La richiesta è arrivata dall’impresa esecutrice, la Vespignani Costruzioni Srl, capogruppo dell’Rti che si era aggiudicato l’appalto nel 2019. Alla base della domanda, protocollata a metà febbraio, ci sono motivazioni definite “non imputabili” alla ditta: lo spostamento di un vecchio contatore dell’energia elettrica, avvenuto solo nei primi giorni di febbraio dopo una lunga attesa con il gestore, e il protrarsi di condizioni meteo particolarmente avverse che hanno rallentato alcune lavorazioni esterne. Il via libera allo slittamento è stato concesso anche dal Ministero, trattandosi di un intervento finanziato nell’ambito dei fondi Priu per la riqualificazione urbanistica.
Il progetto del Bastione delle Forche – con la realizzazione di un nuovo ristorante-caffetteria al posto dell’ex edificio artigianale e il restauro della palazzina ottocentesca da destinare a uffici – risale al 2017. A giugno di quell’anno la giunta comunale ha approvato il definitivo; a novembre il via libera all’esecutivo. Nel 2018 viene rielaborato e riapprovato dopo le prescrizioni richieste. L’anno successivo, nel settembre 2019, il raggruppamento guidato da Vespignani con un ribasso del 39,14% per un importo di circa 1,6 milioni di euro oltre Iva si è aggiudicato l’appalto. Il contratto è stato firmato il 13 dicembre 2019, poche settimane prima che la pandemia cambiasse radicalmente lo scenario dei cantieri in tutta Italia.
Da allora il percorso è stato costellato di varianti e proroghe. Nel 2022 una prima richiesta di slittamento, autorizzata dalla Presidenza del Consiglio, ha spostato il termine al 31 dicembre 2023. A fine 2023 è stata approvata una perizia di variante con un aumento dei lavori per oltre 390 mila euro e 213 giorni in più, portando la scadenza al 31 luglio 2024. Non è bastato. Nell’estate 2024 arrivò una seconda variante con altri 100 giorni, poi 84 giorni concessi a novembre, altri 90 a febbraio 2025, 60 ad aprile, 90 a luglio. A fine ottobre un’ulteriore proroga di 60 giorni ha lasciato invariata la scadenza al 31 dicembre 2025, ma a dicembre un nuovo atto dirigenziale ha spostato tutto al 2 marzo 2026. Adesso l’ultimo capitolo: altri tre mesi, fino all’inizio dell’estate.
Nel frattempo il quadro economico è lievitato. Alla fine del 2023 è stata approvata una perizia suppletiva con una maggiore spesa di oltre 380mila euro, poi corretta nel maggio 2024 per un errore relativo agli impianti meccanici a quasi 400mila per un totale di quasi 2milioni di euro. Un percorso tecnico complesso, che ha richiesto aggiustamenti e aggiornamenti contabili.
Il Bastione delle Forche rappresenta è uno dei tasselli della riqualificazione urbana. L’idea è quella di restituire alla città uno spazio storico con nuove funzioni.
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