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Bara lasciata davanti all’hotel nella guerra per il controllo della prostituzione: chiusa l’inchiesta. Dieci indagati


La procura ha notificato gli avvisi di conclusione indagine. Diversi i reati contestati a vario titolo: dallo sfruttamento delle prostitute al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, dall'incendio doloso alla tentata estorsione. Ricostruita la contrapposizione tra gruppi rivali


Nadia Tarantino


Fu una intimidazione forte, una minaccia chiarissima quella che andò in scena la sera del primo ottobre 2024 davanti al Wall Art, albergo a gestione cinese in viale della Repubblica: una bara portata fin davanti all’ingresso e con sopra la foto dell’imprenditore finito nel mirino, Hui Chen, titolare di un’attività a Campi Bisenzio, la ‘Pelletteria Simone’, e, come se non bastasse, la sua auto data alle fiamme e fatta esplodere. Chi entrò in azione sapeva che l’imprenditore soggiornava in quell’hotel e che quel doppio gesto plateale sarebbe stato compreso in tutto il suo significato: la contrapposizione feroce tra gruppi rivali interessati a controllare e gestire il redditizio mercato della prostituzione. Ne è convinta la procura che ha chiuso l’inchiesta. Dieci gli avvisi di conclusione delle indagini notificati ad altrettanti indagati accusati, a vario titolo, di tentata estorsione, incendio, danneggiamento, sfruttamento della prostituzione. L’inchiesta è una delle tante avviate dalla procura, impegnata a contrastare diversi fronti tra cui spicca quello della prostituzione, particolarmente radicato sul territorio pratese. “Un mercato conteso dalla criminalità cinese, pakistana e italiana che risulta – spiega il procuratore Luca Tescaroli in un comunicato di oggi, lunedì 22 dicembre – polarizzare plurime attività delituttose quali lo sfruttamento della prostituzione appunto, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e i delitti a base violenta come estorsioni, danneggiamenti, incendi”. Nell’ambito dell’inchiesta sui fatti del primo ottobre 2024, la procura arrestò sei persone: un cinese di 35 anni ritenuto a capo del gruppo, altri tre cinesi di 31, 33 e 36 anni, un italiano di 36 anni e un pakistano di 48, questi due ultimi considerati esecutori materiali.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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