Publiacqua lancia interventi concreti per prevenire gli allagamenti a Montemurlo: sono stati installati quattro pluviometri sul territorio, per un investimento di 200mila euro, e il primo passo operativo sarà l’installazione di un gruppo elettrogeno nella cassa di espansione di Bagnolo, atteso da oltre un anno e mezzo, previsto entro fine 2025.
Durante una riunione con il presidente di Publiacqua Nicola Perini , il sindaco Simone Calamai e i rappresentanti del Comitato Bagnolo per l’alluvione sono stati illustrati gli studi in corso, che saranno completati entro maggio 2026, mentre i lavori per il completamento del Bacino di Montachello sono previsti probabilmente nel 2027, dopo progettazione e approvazione.
Altri interventi a Bagnolo prevedono la deviazione dei fossi privati nel Torrente Bagnolo e l’attesa della realizzazione, da parte della Regione, della cassa di espansione a monte del ponte sulla Montalese. Nella zona di Oste sono programmati interventi come la riattivazione del vecchio sollevamento di via Ombrone, la sostituzione della paratoia di via Palarciano e nuovi collegamenti fognari in via Roma e tra via Siena, via della Robbia e via Labriola. Durante la riunione, è stato discusso il funzionamento del sollevamento di Mazzaccheri, ritenuto insufficiente, e confermata la necessità della cassa di espansione al sollevamento dell’Agnaccino.
Il Comitato ha sollevato dubbi sul ritardo degli studi: Perini, ha spiegato che è la prima volta che l’ente si occupa di allagamenti, normalmente non di sua competenza. Montemurlo diventa così un “banco di prova” per futuri interventi in altri comuni della provincia. «Nonostante studi e progetti, i lavori concreti ancora non si vedono – afferma il Comitato – vigileremo affinché dai propositi si passi finalmente ai fatti».
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