La priorità è la sicurezza degli autisti e dei passeggeri. Cgil, Cisl e Uil lanciano un nuovo allarme dopo l’ennesima aggressione avvenuta ieri sera alla fermata dell’ospedale: un uomo ha bloccato il passaggio a un autobus e la conducente — già vittima di un episodio violento pochi giorni fa sulla linea Stazione–Gigli — è stata costretta a chiamare le forze dell’ordine. Un episodio che si aggiunge a una lunga serie e che, denunciano i sindacati, mette in pericolo lavoratori e passeggeri.
«Torniamo a chiedere l’installazione delle protezioni intorno alla cabina di guida e un fire button per far intervenire subito le forze dell’ordine», afferma Simone Sbanchi, Uil Trasporti. «Serve inoltre un protocollo d’intesa con la Prefettura, come quello che sarà firmato domani a Firenze: speriamo possa essere esteso anche al nostro territorio». Ma ai problemi di sicurezza a bordo si sommano quelli della nuova viabilità davanti alla stazione centrale, che entrerà in funzione mercoledì. L’area alla sinistra dell’ingresso sarà riservata agli autobus, al parcheggio dei motorini e alla sosta rapida “kiss and go” per le auto private. Una riorganizzazione che i sindacati non considerano sicura. «Avevamo chiesto maggiori controlli durante il cantiere, soprattutto per proteggere i pedoni, ma non sono stati fatti — denuncia Paolo Torracchi, Fit-Cisl —. E la situazione che si prospetta non è rassicurante: nell’area dei capolinea conviveranno mezzi pesanti, scooter e auto. Anche gli stalli di manovra sono troppo stretti e rischiano di creare incidenti». Criticità sono segnalate anche dalla Filt-Cgil. «Il nuovo cantiere che aprirà davanti all’ex Dopolavoro ferroviario presenta diverse perplessità che abbiamo già illustrato ai progettisti — aggiunge Enrico Calabrese —. Qui si concentreranno capolinea, taxi e deposito bici: un flusso elevato e potenzialmente pericoloso».
Il progetto complessivo di riqualificazione, che dovrebbe concludersi in primavera, prevede inoltre una nuova area pedonale davanti alla stazione, collegata ai giardini. Restano intanto problemi nella gestione delle corse sostitutive per Bologna: nonostante il percorso alternativo, molti passeggeri continuano ad attraversare la piazza invece di aggirarla. Una criticità che potrebbe risolversi con la riapertura della Direttissima, prevista per il 13 dicembre.
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